Dipendenti del Comune di Porto Empedocle: vogliamo lo stipendio

SIT IN di protesta Cisl FP questa mattina davanti l’atrio del Palazzo di Città.

di Alfonsa Butticè

“Non abbiamo avuto una gestione normale, non siamo un comune normale e purtroppo gli errori del passato li stiamo scontando tutti.” A dichiararlo il Sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, rivolgendosi ai dipendenti del Comune i quali lamentano il mancato pagamento dei mesi di febbraio e marzo 2017, oltre il fondo di salario accessorio del 2016. I 155 dipendenti comunali, oramai stremati dalla situazione che in questo ultimo anno si ripete costantemente, si sono riuniti davanti l’atrio del comune per un sit in di protesta per chiedere all’amministrazione le spettanze prima delle feste pasquali.

Accanto a loro varie sigle sindacali, precoccupata della situazione e presente alla protesta il direttore Generale di Cisl FP Floriana Russo Introito: “abbiamo proceduto a fare una diffida nei confronti dell’amministrazione perchè riteniamo che il pagamento degli stipendi debba avere la precedenza rispetto a tutti gli altri debiti, come previsto dall’art.  2751 bis  del Codice Civile. Sappiamo che c’è stato un  accantonamento  consistente in 200mila euro,  utilizzati per liquidare le ditte per la raccolta dei rifiuti, riteniamo che sia stato fatto impropriamente in quanto anzichè liquidarle con i proventi delle tasse sullo spazzamento, lo hanno fatto con  fondi  provenienti dalla Regione e dallo Stato che  servono solo ed esclusivamente per il pagamento degli stipendi dei dipendenti, i quali tra l’altro,  hanno diritto alla precedenza.

Il rischio è che, a causa della mancata approvazione del bilancio finanziario all’Ars, questi pagamenti scivolino a maggio, creando non poche difficoltà alle famiglie dei dipendenti che già soffrono abbondantemente questa situazione. Alla protesta il Sindaco è intervenuto illustrando la situazione attuale del Comune, i problemi legati ai bilanci passati del 2014 e 2015 nonchè la situazione di emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti che non poco influisce al malessere delle casse comunali: “Mi stupisce che proprio i sindacati lamentino questa situazione. – Ha dichiarato Ida Carmina, sindaco di Porto Empedocle – Erano presenti in Prefettura quando è stato dichiarata una disponibilità economica di poco più di 200.000 euro che non sarebbero bastati neanche al pagamento di una mensilità e visto poi  lo stato di agitazione dichiarato dagli operatori ecologici, non pagati da 9 mesi, si è optato a liquidare prima le ditte, per  per evitare lo sciopero annunciato dai netturbini con i conseguenti problemi legati alla sanità pubblica, e all’interuzione della raccolta differenziata,   consapevoli –  continua il sindaco – che da qui a breve, e  sono già visibili nei pagamenti del Ministero, saranno erogati circa 400.000 euro, con cui  provvederemo a pagare almeno una mensilità, e sapendo inoltre che sono in arrivo altre rimesse da parte della Regione per poterli liquidare totalmente.” 

Con megafono in mano, Ida Carmina ha  rassicurato poi  i dipendenti manifestando la volontà di liquidare almeno una mensilità prima delle festività, ma  nell’impossibilità attuale sarà previsto a subito dopo le feste. Ha voluto fare un appunto ai dipendenti lamentando  una loro scorretta condotta  i quali, a dire del Sindaco, mettono in giro voci non vere sulla gestione amministrativa attuale. Ci sono stati momenti di agitazione tra i dipendenti,  e alla fine dell’assemblea hanno proclamato uno sciopero per il 14 aprile, ove ognuno sarà libero di decidere se aderire o meno. Di fatto questi dipendenti passeranno le festività senza un salario e senza la speranza di tornare in una normalità fatta di lavoro retribuito regolarmente ogni 27 del mese come legge prevede a causa di un dissesto economico finanziario colmo ancora di molte ombre.