Differenziata…..segno di civiltà e buffonate

raccolta differenziata

La Differenziata è una scelta di civiltà. Sicuramente.

Ai bambini nelle scuole si sono tenute lezioni speciali per insegnare a differenziare i rifiuti e sono tante le manifestazioni organizzate per sensibilizzare anzitutto i più piccoli.

Tutto bello e gradevole per recuperare il tempo essendo rimasti tra i pochi capoluoghi a non avere attivatol’importante servizio.

Da qui, lo ricordate? la corsa di Mimmo Fontana, l’ex assessore comunale, per cominciare finalmente il porta a porta.

Ma non eravamo pronti, assolutamente non eravamopreparati e non lo era, soprattutto, il Comune di Agrigento.

Ma ormai la macchina non si poteva più fermare dissero.

Cosi, giorno dopo giorno e mese dopo mese, si è andati avanti in maniera precaria, una precarietà mai cessata,con il tempo trascorso lasciando tutto al caso malgrado i numeri dicano quanto virtuosi siano diventati gli agrigentini in fatto di raccolta differenziata. Strano anche questo dato che fa a pugni con la realtà.

Strano davvero, considerato che la differenziata ad Agrigento rimane un serio problema in tilt tanto che persino i calendari vengono diffusi sbagliando i mesi.

Si scrive 25 febbraio ma si legge 25 aprile.

L’ultimo comunicato stampa dell’assessore all’Ecologia Hamel, infatti, dimostra quanta confusione regni ancora in tema di rifiuti, una confusione totale insomma.

L’ultima grande beffa, come è noto, è la chiusura del centro raccolta di Belpasso con l’umido rimasto a marcire nei cestelli da lunedì scorso.

Ora pare che qualcosa si stia muovendo ma rimane la gravità del problema che sembra interessi poco e niente la Regione siciliana.

E il dito è puntato, giustamente, proprio sul governo regionale che sui rifiuti stenta a partorire la norma che eviterebbe i continui stop che sono diventati vergognosi.

La domanda rimane la stessa di sempre: Perché non si cercano le soluzioni definitive per mettere fine all’eterna emergenza rifiuti?

Il motivo dovrebbe spiegarlo il Governatore Musumeci evitando che qualcuno sulla questione cerchi speculazioni gratuite di comodo.

 Eugenio Cairone