Dalla sua denuncia emerse giro di prostituzione, ex squillo sarà parte civile

E’ stata rintracciata, presentandosi all’udienza preliminare, intenzionata a costituirsi parte civile, la donna dalle cui dichiarazioni ha preso il via l’inchiesta denominata “Bed & Babies”, ovvero “letto e bimbe”, condotta sul “campo” dalla squadra Mobile di Agrigento, e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, con la scoperta di un giro di prostituzione, in via Saponara nel centro storico della città.
La ragazza, che si prostituiva in una delle case di proprietà degli indagati, all’epoca dei fatti sarebbe stata vittima di un tentativo di pestaggio per avere, secondo il suo racconto, chiamato i carabinieri per sedare un litigio avuto con una trans, e un’altra escort.
Il pubblico ministero Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio di Emanuele Pace, di 68 anni, la moglie Pierina Micciche’ di 63 anni, e il loro figlio Vasilij Pace, 31 anni. Sono accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I tre sono difesi dagli avvocati Giuseppe Lo Dico, ed Emilio Dejoma.
L’udienza preliminare è fissata per il 6 luglio prossimo davanti al Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto. Da evidenziare che, in circa otto mesi di indagini, gli agenti hanno contato ben 260 clienti, recarsi nelle tre strutture, tra case vacanza e bed & breakfast, collocate in via Saponara, dove ragazze e transessuali, di varie nazionalità, si prostituivano.