Dal gambero ai piatti gourmet: La Bottega guarda già al futuro

La Bottega Ristorante è sempre più “gourmet”. I padroni di casa Giuseppe Patania e Mario Rizzo, hanno le idee chiare: distinguersi e puntare sempre più in alto. Il lavoro fatto fino adesso sta premiando e siamo certi che i frutti migliori sono ancora tutti da raccogliere.  Investire su qualità e territorio è la scelta che paga.

E’ inevitabile che questo accada, perché oggi non c’è più spazio per le vie di mezzo. O ti collochi in fascia alta, e gli ambiziosi Rizzo e Patania hanno scelto questa strada, oppure ti accontenti di lavoricchiare con la massa.

A La Bottega i segnali di crescita ci sono. Dopo le sorprendenti iniziative della stagione passata, il ristorante che gode di un panorama mozzafiato su Licata ha ospitato una cena a tema, dove chef e produttori di vino erano uniti in un percorso che ha toccato orti, mare e terra.

Un’interessante cena “a sei mani” con gli chef Giuseppe Patania, Gioacchino Sensale e Max Ballaro’ .

Un menù ricercato. Dall’aperitivo di benvenuto con variazioni di sushi, alla coupelle di gambero rosso di Mazara, con ricotta di pecora mantecata al basilico e tonno rosso su cialda di frolla salata. Una vera delizia (Patania). Buoni anche gli abbinamenti dei vini. Il blanc de nours brut nature della Beaufort Fréres si sposava alla perfezione con la amouse bouche.

Tutti gli abbinamenti sono stati curati dai sommelier dell’AIS di Agrigento presieduta dal delegato Francesco Baldacchino.

Davvero deliziose le lenticchie di Ustica con guazzetto di vongole e foglioline di polpo croccante (Sensale).

Colpo grosso con il primo: cappelletti ripieni di baccalà e tartufo nero ragusano, adagiati su bisquet al gambero bianco di Licata (Patania).

Saporito anche il secondo con filetto di triglia di scoglio con cipolla rossa al sale di Mothia, humus di fava larga di Leonforte e polvere e olio al timo (Sensale).

Infine non è mancato il pre dessert a base di sedano candito con gele’ di mandarino e pandoro sifonato. Davvero “favoloso” il semifreddo, crumble di vaniglia e cioccolato, meringhe croccanti, spugne al pistacchio e fiori eduli: bello a vedersi e delizioso al palato (Ballarò).

Per quanto riguarda i vini, oltre il cocktail Bellini di benvenuto, le etichette Oi Bonsignore Baglio e Vigne. Il Blanc de Nours Brut Nature, poi D.Zero azienda Milazzo, il Carjcanti-vini Gulfi, Quarantanni Riserva della Colomba Bianca, Ecru’ Firriato Winery e per concludere Le Petit Beaufort Vin effervescent Demi Sec Reserv.

A concludere, dolci di mandorle sull’antica tradizione delle Monache di clausura di Palma di Montechiaro e varietà di cioccolato di Modica.