Lo scorso 6 gennaio 2026 le strade di Roma si sono vestite di storia, colori e spiritualità in occasione della XXXIX edizione del tradizionale Corteo “Viva la Befana”. Tra i protagonisti dell’evento, che ha preso il via da Castel Sant’Angelo per concludersi in Piazza San Pietro, ha sfilato con fierezza il Gruppo storico “Abatellis Branciforti” Conti di Cammarata – Duchi di San Giovanni Gemini, portando con sé l’identità, la memoria e i valori più autentici della Sicilia. La partecipazione al corteo non è stata soltanto una rievocazione storica, ma un gesto carico di significato. In un tempo segnato da tensioni e divisioni, la manifestazione dell’Epifania ha voluto riaffermare il valore universale della speranza come ponte tra culture e generazioni.
Proprio in questo spirito, alla presidente Irene Catarella in rappresentanza del Gruppo storico “Abatellis Branciforti” è stata conferita la prestigiosa “Fascia di Ambasciatore di Pace e di Fratellanza”, un riconoscimento che suggella l’impegno costante dell’associazione nella promozione dei principi di solidarietà, accoglienza e dialogo tra i popoli. La nomina, conferita a nome dell’associazione “Europae Fami.Li.A.”, del comitato Serventi e degli enti coorganizzatori del corteo, rappresenta un mandato morale che accompagnerà il gruppo storico di Cammarata e San Giovanni Gemini per tutto il 2026.
La fascia è stata indossata dalla presidente degli “Abatellis Branciforti” Irene Catarella: “Indossando la fascia durante le manifestazioni ufficiali di tutto l’anno 2026, testimonierò pubblicamente, insieme al Gruppo storico Abatellis Branciforti di cui mi onoro di essere la rappresentante legale, l’adesione a un messaggio universale di fratellanza e sorellanza e di servizio disinteressato, in sintonia con i valori fondanti della Costituzione italiana e con l’insegnamento quotidiano della Dottrina Sociale della Chiesa di cui Papa Leone XIV parla costantemente”.
Il momento culminante della giornata è stato l’arrivo in Piazza San Pietro, dove gli “Abatellis Branciforti” e tutti i partecipanti hanno condiviso la gioia del dono gratuito e ricevuto la benedizione del Santo Padre durante l’Angelus. Il Gruppo storico “Abatellis Branciforti” ha ricevuto la benedizione personale del Papa, che ha stretto la mano alla Catarella e a tanti membri del Gruppo, e del vicario generale Don Baldo Reina da cui è stato ricevuto nel Palazzo del Vicariato Un’esperienza intensa, vissuta all’insegna dell’“umile fierezza” che caratterizza il vero volontariato e che anima da sempre l’operato del Gruppo Storico inclusivo, ecologico e intercittadino.
Dalla Capitale d’Italia il cammino degli “Abatellis Branciforti” prosegue ora verso un altro importante appuntamento: il Mandorlo in Fiore 2026 ad Agrigento, evento simbolo dell’incontro tra i popoli e delle tradizioni popolari. La partecipazione alla storica manifestazione agrigentina rappresenterà per Irene Catarella e tutti gli “Abatellis Branciforti” un’ulteriore occasione per portare nel cuore della Sicilia il titolo di Ambasciatore di Pace e Fratellanza, consolidando un percorso che unisce cultura, identità e impegno sociale. Da Roma al Mandorlo in Fiore, il Gruppo storico “Abatellis Branciforti” si conferma così non soltanto custode della memoria, ma protagonista attivo di un presente che guarda al futuro con speranza, dialogo e spirito di servizio. Un viaggio che intreccia storia e attualità, tradizione e responsabilità, nel segno della pace e della fraternità tra i popoli.
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