Cuffaro parla di politica e di regionali : ma io non mi candido!

«La prego di scrivere che non torno a fare politica. Non posso candidarmi, non faccio governi, non lancio candidature. Ho un rispetto socratico per quella giustizia che mi ha portato a stare 5 anni in galera. E quella sentenza, ahimè, m’impone di stare fuori. Ma al tempo stesso sono più libero di dire quello che ho in testa». Esordisce così Totò Cuffaro in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera

Cuffaro parla de Il progetto siciliano di Partito della Nazione. Il M5S ha il 37% nei sondaggi. Lo si può fermare solo se si tagliano le ali estreme di sinistra e destra e si converge tutti al centro. La Sicilia è già stata il luogo dove sono stati sperimentati il primo centrosinistra e il primo centrodestra della storia. Perché non può succedere anche col Partito della Nazione?».

L’ex governatore abbozza un’analisi su quanto potrebbe avvenire in Sicilia:
«Se Renzi vince il congresso, l’utopia inizia a diventare progetto realizzabile. Se vince Orlando, invece, si va verso la ricomposizione tra il Pd e ciò che c’è alla sua sinistra».

Secondo Cuffaro “il M5S ha il 37% nei sondaggi. Lo si può fermare solo se si tagliano le ali estreme di sinistra e destra e si converge tutti al centro. La Sicilia – rileva – è già stata il luogo dove sono stati sperimentati il primo centrosinistra e il primo centrodestra della storia. Perché non può succedere anche col Partito della Nazione?”

Il partito della Regione “è la condizione necessaria, anche se non ancora sufficiente, per non far vincere al M5S le elezioni siciliane di ottobre”, ribadisce Cuffaro. “È ciò che hanno in testa in tanti, compresi molti renziani e berlusconiani. Solo che non possono dirlo. Io posso dirlo”.