Cua, Di Maida risponde a Raso: Statuto da cambiare

Massimo Raso, segretario provinciale CGIL sollecita una nuova governance per il Polo Universitario di Agrigento. «La nostra organizzazione, sia da sola che unitariamente – . La risposta arriva dal vice presidente del Cua, Giovanni Di Maida che ha fornito alcune dichiarazioni al GDS. «Una volta approvate le modifiche – spiega Di Maida – si deve redigere un verbale da trasmettere alla Regione, al socio di maggioranza ed all’università di Palermo. Saranno poi questi enti a nominare i propri rappresentanti. L’assessorato regionale alle Attività produttive nella persona dell’assessore Turano, in questa fase ha nominato il commissario ad acta della Camera di commercio, con il mandato preciso di consentire lo svolgimento dell’assemblea del Consorzio universitario che si terrà giorno 17.

Sarà un momento importante perché si procederà alle modifiche previste dalla nuova legge che riguardano la governance. Ovvero il presidente sarà nominato dall’assessore Lagalla, il vice presidente dal Comune di Agrigento, che è il socio di maggioranza ed un terzo componente che spetterà come dice la norma all’università di riferimento, che nel nostro caso è Palermo, che il prossimo anno attiverà tre nuovi corsi di laurea. In particolare Scienze della formazione, architettura ed economia, che vanno ad aggiungersi – spiega ancora Di Maida – a quello già esistente in Servizi sociali. In più avremo sempre il corso di mediatore linguistico e culturale e stiamo lavorando per aprire un percorso di studi universitari nel settore della musica. Abbiamo una interlocuzione molto avanzata con il Toscanini di Ribera che già eroga questi corsi.

Il lavoro svolto fin qui dal Cda con il presidente Busetta è stato un lavoro che oggi porta i suoi frutti con la ripresa dei rapporti con UniPa. Abbiamo allineato gli strumenti finanziari. Bisogna dare atto – conclude il vice presidente Di Maida – che il Comune di Agrigento ha profuso un impegno notevole nel rilancio dell’azione del consorzio». Le dimissioni del presidente Busetta sono state ampiamente annunciate e saranno formalizzate quando l’assemblea avrà varato le modifiche.