Crollo di via Saponara, Agrigento tra emergenze e risorse: ora servono fondi per salvare il Centro storico
Il Comune attiva il tavolo tecnico dopo il cedimento. Dal Fondo di riserva alle risorse per il soccorso civile, esistono strumenti per affrontare le emergenze. Ma per prevenire nuovi crolli e recuperare gli edifici più vulnerabili servono programmazione e finanziamenti strutturali
AGRIGENTO, 28 agosto 2026 – Un edificio crollato, una strada da mettere in sicurezza e un Centro storico che torna a chiedere attenzione. Ma dietro il cedimento di via Saponara c’è una questione che va oltre l’emergenza: con quali risorse Agrigento può intervenire prima che altri edifici arrivino al punto di non ritorno?
Nell’immediato il Comune ha attivato le procedure per verificare le condizioni di sicurezza e convocato un sopralluogo congiunto e un tavolo tecnico con Vigili del Fuoco, Genio Civile, Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali, Protezione civile, Forze dell’Ordine e strutture tecniche comunali.
L’immobile, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, era già stato interessato da provvedimenti finalizzati alla tutela della pubblica incolumità e l’area era stata interdetta in considerazione delle sue condizioni e della mancata esecuzione degli interventi necessari da parte dei soggetti obbligati.
Le risorse per l’emergenza
Il bilancio comunale dispone di strumenti destinati a fronteggiare situazioni imprevedibili e urgenti. Tra questi il Fondo di riserva, previsto dalla normativa sugli enti locali e disciplinato dal regolamento comunale di contabilità, destinato anche a spese imprevedibili la cui mancata effettuazione potrebbe provocare danni all’ente.
Ci sono inoltre le risorse della Missione 11 – Soccorso civile, che comprende il sistema di Protezione civile e gli interventi conseguenti a calamità naturali. Il regolamento comunale di Protezione civile prevede appositi capitoli di bilancio e strumenti destinati agli interventi urgenti.
Si tratta di strumenti che possono concorrere alla gestione della fase immediatamente successiva a un evento come quello di via Saponara. Ma mettere in sicurezza non significa necessariamente recuperare.
Ed è qui che emerge il problema strutturale del Centro storico.
Dall’emergenza alla prevenzione
«Quello che sta accadendo davanti ai nostri occhi ci mette davanti a un problema che non possiamo più affrontare esclusivamente in termini emergenziali», sottolinea l’assessora al Centro storico Eleonora Sciortino.
Il Comune intende recuperare e aggiornare il censimento del patrimonio edilizio del Centro storico realizzato negli anni passati, coinvolgendo Ordini professionali e competenze tecniche del territorio, per individuare gli edifici più vulnerabili e programmare gli interventi.
L’obiettivo è passare dalla logica del “cosa facciamo dopo il crollo?” a quella del “come evitiamo che il crollo avvenga?”.
La partita dei finanziamenti
Per farlo, però, servono risorse. L’Amministrazione intende chiedere alla Regione Siciliana specifiche linee di finanziamento per la messa in sicurezza, il recupero e la rigenerazione del patrimonio edilizio dei centri storici, con particolare attenzione agli immobili più vulnerabili.
«Una città come Agrigento non può essere lasciata sola ad affrontare un problema di questa dimensione», afferma il sindaco Michele Sodano.
La distinzione è dunque fondamentale: gli strumenti finanziari comunali possono contribuire a gestire l’emergenza, mentre il recupero strutturale del Centro storico richiede programmazione e risorse dedicate e continuative.
Il Comune ha annunciato anche l’avvio del percorso di adesione all’Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici (ANCSA) e il rilancio del confronto con le competenze tecniche del territorio.
Il crollo di via Saponara potrebbe quindi diventare qualcosa di più di un episodio di degrado edilizio: un punto di svolta tra la gestione delle emergenze e una vera politica di prevenzione.
Il vero interrogativo, adesso, è se via Saponara resterà l’ennesima emergenza da affrontare dopo il crollo o diventerà l’occasione per costruire un sistema stabile di prevenzione e finanziamento del Centro storico.
Perché, come concludono Sodano e Sciortino, Agrigento non può permettersi di perdere, un edificio alla volta, il proprio Centro storico.
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