Crisi del Turismo, ok alle parole ma ora occorrono i fatti

Quando sabato scorso ho partecipato alla riunione sui danni provocati dal coronavirus al turismo, che in una provincia come quella di Agrigento costituisce la principale fonte di sostentamento dell’economia, mi sono illuso che qualcosa si sarebbe cominciata a muovere. Nel mio intervento come presidente dell’Associazione Tante Case Tante Idee ho detto che paradossalmente la grave crisi legata all’espandersi della malattia aveva fatto riunire in uno stesso luogo rappresentanti delle varie categorie, con politici e amministratori. Ma, come avviene spesso in questi casi, si è parlato tanto, ci si è scaldati, sono state fatte tante promesse d’impegno, ma dall’indomani… il silenzio.
Riprendo quindi la parola io per dire a tutti coloro che hanno promosso o preso parte all’incontro, di costituire un tavolo permanente, magari in prefettura e anche con il cartello sociale, per portare avanti delle iniziative che possano dare dei significativi riscontri a un problema che è stato da tutti condiviso, ma non decisamente affrontato. Ricordiamoci, infatti, che se non si interviene in tempo, con interventi legislativi, economici e promozionali, questa provincia un anno di crisi del turismo non lo può affrontare senza conseguenze drammatiche. (DV)