Covid, il sindaco Miccichè è già a lavoro: “Ci sono decisioni da prendere”

Miccichè orientato a tenere per sé la delega alla Polizia locale. Entro venerdì la distribuzione degli incarichi. Tra venti giorni la seduta del primo consiglio.

Il primo provvedimento riguarda l’emergenza Coronavirus: chiuso un liceo (CLICCA QUI)

Francesco Miccichè è già operativo. Il nuovo sindaco di Agrigento da ieri è ufficialmente a lavoro per la città. Questa mattina visite istituzionali.

Tra venti giorni potrà essere convocato il primo consiglio comunale.

Entro venerdì dovrebbero essere assegnate le deleghe ai suoi assessori e il sindaco potrebbe tenere per sé quella della Polizia Municipale anche se ha parlato pure di deleghe flessibili, ovvero della possibilità di occuparsi di più questioni. 

Entro il fine settimana sarà tutto definito. E’ arrivato il momento di dare una svolta e una spinta all’amministrazione che sarà più a trazione politica grazie alla fiducia dei cittadini che l’hanno votata. 

Nella mattinata di ieri, intanto, è avvenuta la proclamazione del sindaco e poi l’insediamento in municipio. Miccichè si è presentato accompagnato dalla moglie Antonella Sajeva, i figli Martina e Giuseppe, la mamma Carmelina Inglima (Guarda il video). 

Mentre il sindaco indossa la fascia tricolore e posa per le foto di rito gli operai stanno rimuovendo la porta divisoria che era stata istallata dal suo predecessore. Un segnale di apertura alla città, un modo per sottolineare il cambiamento di rotta. Miccichè in campagna elettorale l’ha ripetuto più volte, “basta muri”. Il primo cittadino poi fa un giro degli uffici istituzionali. Una cerimonia sobria, in perfetto stile del nuovo sindaco. Al palazzo di città giunge con la sua auto, parcheggia al pluripiano e poi a piedi in Piazza Pirandello. Testa ai problemi; il medico ha voglia di mettersi a lavorare. 

“Sarò sindaco a tempo pieno di questa città, voglio lavorare con serietà, con onestà e con il massimo impegno per non deludere la mia città”. 

Il primo cittadino poi si concentra sull’emergenza Covid19. Ci sono delle decisioni da prendere e misure da disporre. “Abbiamo dei casi positivi di ragazzi in una scuola e quindi devo immediatamente prendere accordi con i vertici dell’Asp per la dovuta ordinanza”. “Certo, non si può stare completamente tranquilli – ha detto la mamma del neo sindaco a chi le chiedeva se fosse preoccupata per il gravoso compito che riguarderà il figlio – ma sono contenta perchè ha ricevuto attestati di affetto da tutta Agrigento e so quanto questa città sia nel suo cuore”.

Sono diverse le questioni da trattare. Gli agrigentini hanno affidato la città ad un medico in questo particolare momento. Siamo in mezzo alla seconda ondata, un “momento difficile che va affrontato con fiducia e senso di responsabilità”. Ecco, la responsabilità, quel tratto che dovrebbe caratterizzare ogni amministrazione e Miccichè sembra avere le idee chiare.  Ci sarà da fare anche alcune scelte non popolari, ma sempre nel rispetto delle misure anti-contagio. Il nuovo DPCM consegna ai sindaci competenze sul coprifuoco, con il compito di chiudere se necessario, le piazze della movida. Poi ci sarà da affrontare la questione cimiteri che in questo periodo di feste rischiano di trasformarsi in polveriere, ma anche la questione legata alla scuola. Insomma, il nuovo sindaco e la sua giunta avranno un bel da fare.

Miccichè entra così a Palazzo di Città con una maggioranza solida e con la sicurezza di poter governare. In giunta Aurelio Trupia,  Giovanni Vaccaro, Francesco Picarella, Gianni Tuttolomondo, Costantino Ciulla (Fratelli d’Italia), Gerlando Principato (Facciamo squadra), Marco Vullo, Antonino Costanza Scinta, (Forza Italia) e  Roberta Lala (Vox). Tra le altre cose, adesso, il sindaco avrà come primo compito quello di pubblicare i risultati elettorali. In seguito, prima della seduta inaugurale del consiglio comunale. 

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