Covid, altri 36 nuovi casi. “Cifra record ad Agrigento”. Ravanusa zona rossa

Altri 36 nuovi casi positivi in provincia di Agrigento.  Ci sono ben 6 ricoverati in più, e 13 guariti. E nessun deceduto. Ravanusa diventa zona rossa. Lo riporta il report dell’Asp di Agrigento. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, i casi di Covid-19, in tutto l’Agrigentino, sono 4.211 (1 marzo 2020 – 11 gennaio 2021). Gli attuali positivi in provincia di Agrigento sono 729, di cui 44 ricoverati (33 in ospedale, 5 in strutture lowcare, e 6 in terapia intensiva), 3.321 guariti, mentre i deceduti sono 117. I soggetti ricoverati si trovano: 19 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, 12 all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, e 2 in un altro nosocomio fuori provincia. I pazienti ricoverati in strutture lowcare: 3 Ribera hotel Covid, 1 a Canicattì hotel Covid (ex Ipab),  e 1 altro hotel Covid fuori provincia. Sei pazienti sono ricoverati in terapia intensiva, 4 al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, e 2 al “San Giovanni Paolo II” di Sciacca. In totale dall’inizio della pandemia, in provincia di Agrigento, processati 43.430 tamponi.

E dai dati continua a peggiorare ogni giorno di più la situazione dei contagi ad Agrigento. Oggi il bollettino dell’Asp registra 121 casi di agrigentini positivi al Covid-19. Di questi cinque sono ricoverati in ospedale, uno dei quali in rianimazione. Due sono in Hotel Covid e 114 in trattamento domiciliare. “Una cifra record che ci sta facendo seriamente preoccupare”, dice il sindaco Micciché. Ravanusa, che ne ha 106, ha appena chiesto e ottenuto di essere dichiarata zona rossa per evitare il diffondere del virus. “Ma se la situazione anche qui da noi dovessero peggiorare ulteriormente, allora anche noi potremmo essere costretti a diventare zona rossa – continua il primo cittadino -. Per questo continuo a dire ai miei concittadini a non abbassare la guardia. Per questo parlo ai giovani invitandoli a tornare a casa. A non rischiare la vita loro e dei loro cari. E per questo ho chiesto al prefetto e alle forze dell’ordine d’intensificare i controlli. Ma il prossimo week end, nei luoghi della cosiddetta movida, non ci sarò più a invitarli a tornare a casa, ma le forze dell’ordine che procederanno con multe e denunce. Evitiamo conseguenze solo per la voglia di stare fuori o di tenere la mascherina abbassata. Evitiamo le uscite, i contatti, teniamo le mascherine ben indossate e laviamoci spesso le mani. Mostriamoci intelligenti e coscenziosi”.