Covid- 19 & Mascherine: a Messina FabLab le realizza con la stampa 3D. E su facebook invitano chi interessato a partecipare

 

Open Mask Sicily è il nome di una lodevole iniziativa lanciata da Fab Lab Messina, per fronteggiare l’emergenza Covid 19, tramite la realizzazione di mascherine ottenute grazie alla stampa 3D.

L’associazione (no profit) nasce per per incoraggiare, sensibilizzare, coinvolgere le persone del territorio siciliano, tramite la promozione di nuove idee, all’utilizzo delle piattaforme tecnologiche e digitali. Formata da ingegneri, makers, designers e artisti che, in piena emergenza sanitaria, hanno deciso di dare il loro creativo e solidale contributo.

L’idea – si legge sul sito di FabLab –  lanciata dal socio Giovanni Bombaci ha lo scopo di DONARE alle Aziende Ospedaliere dei presidi sanitari che possono essere utilizzati dal personale ospedaliero come utili DPI in questo delicatissimo periodo di emergenza sanitaria.

Il team di OpenMask ha sviluppato due prototipi, con la finalità di dare un supporto domestico. Tali prototipi, pur non ancora conformi alle normative vigenti, servono a tamponare un bisogno contingente. E’ affidata alla competenza degli operatori sanitari la garanzia del miglior uso. Al momento il nostro modello di mascherina – chiarisce il team – è concepita secondo le indicazioni dei medici dell’ospedale di Milazzo e permette la connessione di un filtro antibatterico di lunga durata. Oltre a questo abbiamo elaborato uno sdoppiatore a “Y”accessorio di fondamentale importanza per l’utilizzo dei ventilatori polmonari, che permette di connettere due pazienti ad un solo respiratore.

“Grazie a Giovanni  – dice Umberto D’Andrea, presidente di FabLab – sono stati chiamati a raccolta tutti i makers siciliani e italiani e a questi sono stati forniti i modelli 3d per poter stampare e donare mascherine a quanti più presidi sanitari lo necessitino. In queste ore, in sinergia con il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina,  l’associazione sta provvedendo a fornire la prima tranche di 50 adattatori Charlotte 1 per il policlinico “G. Martino” di Messina. Quest’ultimo, progettato da Isinnova, serve a convertire le maschere EasyBreath di Decathlon in maschere CPAP (ventilazione meccanica a pressione positiva continua). Visitate questo link se volete aderire: bit.ly/MC_CHARLOTTE1

In mattinata su facebook il team di Fab Lab Messina ha lanciato un post chiamato : “CHIAMATA ALLA STAMPA” . Il post ha l’obiettivo di coinvolgere nell’iniziativa tutti gli interessati (personale sanitario, progettisti 3D e makers) a partecipare attivamente alla progettazione e alla realizzazione di questi dispositivi. Per info clicca qui

“Chiediamo – si legge nel post – a chiunque sia in possesso di una stampante 3D (soprattutto nell’area del comune di Messina o limitrofi) di contribuire alla stampa!

Le mascherine possono essere realizzate con delle semplici stampanti 3D domestiche utilizzando un filamento PET-G o TPU, ovvero polimeri termoplastici ampiamente utilizzati per bottiglie e imballaggi alimentari. Per assicurarne una corretta disinfezione, dopo l’utilizzo bisogna lasciarla a bagno per 30 minuti in un disinfettante a base di ipoclorito di sodio; solo successivamente si provvede alla sostituzione del filtro.

Rivolgiamo, come redazione, l’invito a partecipare all’iniziativa tutti coloro I quali, ad Agrigento e provincia, siano in possesso di una stampante 3D e ne conoscano il suo utilizzo.

Qui potete contattare FabLab e scaricare il progetto da stampare.