Convegno delle professioni tecniche, Pullara: “Sottoscriverò il documento”

“Seguo con passione e interesse l’iniziativa degli ordini professionali della provincia di Agrigento. Mi piace condividere con loro il tema del convegno che si è svolto ieri 30 ottobre ad Agrigento. Infrastrutture: quale futuro per la provincia di Agrigento e per la Sicilia centromeridionale? Una domanda che mi sono posto e ho posto proprio nell’ autunno dello scorso anno.”
E’ il commento del deputato regionale della Lega, Carmelo Pullara. “Già all’inizio di novembre 2020 – spiega Pullara – lanciai l’allarme, rimanendo voce fuori dal coro ed isolata, e in tale contesto, oltre ad aver sottolineato la carenza del recovery plan per la provincia di Agrigento, più in generale, con una lettera indirizzata a Musumeci e in commissione UE, da un lato criticai l’impostazione regionale data ai suggerimenti per i ricovery fund, e in particolare chiesi di inserire per la provincia di Agrigento i seguenti progetti: la chiusura dell’anello autostradale con il completamento del tratto Mazara del Vallo – Gela; l’aeroporto ad Agrigento; il contrasto alla erosione attraverso il ripascimento della fascia costiera da Gela a Sciacca; l’approvvigionamento idrico per le campagne e per i centri abitati, con l’adduzione della Diga Gibbesi e le relative condotte; il dragaggio e il risanamento dei porti. Mi sembrava di parlare al vento. Oggi per fortuna so di avere nella rete delle professioni tecniche di questa provincia un fedele alleato.
Purtroppo come ho più volte detto, – prosegue il deputato- come tutti ormai sapete, degli 80 miliardi di euro destinati al mezzogiorno d’Italia, nel Recovery Plan non è stato previsto alcun stanziamento per le infrastrutture della nostra provincia. Un’occasione persa. E’ necessario invece pensare ad intercettare finanziamenti a non lasciarci sfuggire l’occasione per poter chiudere finalmente l’anello autostradale. Agrigento è l’unica provincia senza un centimetro di autostrada. Sono fiero che a rilanciare su questi temi adesso ci siano autorevoli architetti, dottori agronomi forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali, cittadini che hanno a cuore il nostro territorio. Temerari che come me credono ancora in un possibile rilancio. Tutto questo però, lo sappiamo bene, non può prescindere dalle infrastrutture necessarie. Bisogna tenere alta l’attenzione su temi che da anni cerchiamo di portare a conoscenza della nostra generazione. Quando si tratta di sviluppo bisogna mettere da parte i colori politici differenti e chiedere tutti insieme di fare di più per i giovani.
Una proposta – conclude Pullara -può essere quella di intercettare le misure compensative per portare avanti progetti. La nostra provincia non può rimanere fuori dai giochi. Sottoscriverò il documento che è uscito dal convegno e mi farò carico di tutte le proposte in tutte le sedi istituzionali.”