Colazione Diodoros: l’esperienza gourmet ai piedi del Tempio della Concordia
Raffinatezza, identità, gusto ed equilibrio. È questo il cuore della Colazione Diodoros, un’esperienza che non si limita a valorizzare i prodotti del territorio ma che riporta alla luce i sapori autentici di un tempo, riletti in chiave di cucina stellata. Una proposta che conquista turisti e visitatori, ma anche gli agrigentini, che ogni domenica possono prenotare e vivere un momento diverso dal solito. Il tutto ai piedi del Tempio della Concordia.
La colazione si muove con naturalezza dal salato al dolce, accompagnata da una tisana ben fatta o da un caffè tradizionale. A colpire subito sono i servizi di porcellana delle nonne: tazze, tazzine, teiere e piattini che raccontano una sicilianità domestica, quella che in molte famiglie rischia di perdersi.
Ma la Colazione Diodoros è anche un gesto educativo. Lo è nell’equilibrio della proposta, ma soprattutto nell’esempio che offre a bar, caffetterie e pasticcerie che un tempo erano punti di riferimento e che oggi potrebbero ritrovare slancio proprio ripensando la loro offerta. Con stile, con qualità, con identità.
C’è poi un altro elemento, forse il più prezioso: il gusto di riappropriarsi del tempo. Sedersi, respirare, assaporare. Senza la frenesia che ci costringe a un caffè al volo prima di ricominciare a correre dietro a non si sa cosa.
La proposta, che segue rigorosamente la stagionalità, piace. Lo confermano i numeri e le prenotazioni, quasi sempre sold out.
Colazione Diodoros, tra identità e gusto ai piedi del Tempio della Concordia
Dietro il coordinamento e l’idea di Fabio Gulotta, perno del progetto Diodoros e collaboratore esterno del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, c’è un team tutto al femminile che firma la proposta gastronomica della Colazione Diodoros: Samantah Schembri per i piatti salati, Debora Pantaleo per i lievitati e Federica Farruggia, pastry chef.
Il percorso dolce: gli agrumi come filo conduttore
Quest’edizione ha scelto gli agrumi come tema principale. La pastry chef Federica Farruggia racconta il lavoro svolto:
«Gli agrumi rappresentano la stagione e la nostra identità, per questo li abbiamo scelti come filo conduttore. Abbiamo realizzato una lemon tart con frolla croccante e crema al limone, decorata con una meringa alla polvere di mandarino di nostra produzione. Un’altra proposta è il plumcake all’olio d’oliva con crema inglese allo zafferano, e una brioche con cremoso alla noce pecan, ingrediente prezioso che proviene dall’unico produttore agrigentino. L’abbiamo completata con un caramello mou al mandarino e noci pecan caramellate. C’è poi la mia torta agrigentina, con base al cioccolato, mandorle e agrumi, mousse al fondente e una crema di ricotta con gelée al mandarino.»
Il salato: tradizione e tecnica
La parte salata porta la firma di Samantah Schembri, che racconta:
«Abbiamo preparato una frolla salata con ricotta rimodellata in versione mignon, adagiata sulla base croccante. Poi un uovo pochè con fonduta di formaggio e crumble a base di farina di mandorle e funghi porcini secchi, oltre allo sfincionello, immancabile nella nostra proposta. C’è anche un bun agli agrumi con robiola di capra girgentana e marmellata, un omaggio ai prodotti del territorio.»
Lievitati e grani antichi: la firma di Debora Pantaleo
La sezione dedicata ai lievitati è affidata a Debora Pantaleo, che porta avanti un lavoro di ricerca sui grani antichi siciliani:
«Per me l’esperienza Diodoros è soprattutto lievitazione e tradizione. Prepariamo focacce e cuddruruni con grani antichi siciliani: perciasacchi e grano duro, maiorca per il tenero. L’impasto è a lunga lievitazione, alta idratazione, maturazione in frigo e cottura in forno a legna. La focaccina viene farcita con verdure di campo e di stagione, raccolte proprio nella Valle. Il cuddruruni lo proponiamo in due versioni: – bianco, con ragusano stagionato, acciughe, olive nere e aglio; – rosso, con sugo di pomodoro preparato con i frutti raccolti qui nella Valle.»
Un’esperienza che piace
Un’esperienza che unisce gusto, identità e territorio, trasformando la colazione in un momento di scoperta e di lentezza, immersi nella cornice unica della Valle dei Templi.
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