Saranno giudicati con il rito abbreviato i quattro agrigentini coinvolti in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo su un traffico di sostanze stupefacenti sull’asse Agrigento-Palermo ma anche con diverse cessioni effettuate a Lampedusa e in altre zone della Sicilia. I difensori hanno formalizzato la strategia processuale davanti al gup del tribunale di Palermo, Filippo Serio, nel corso dell’udienza preliminare.
I magistrati della Dda di Palermo, Claudio Camilleri e Luisa Bettiol, hanno chiesto il rinvio a giudizio a carico dei 18 imputati. I quattro agrigentini sono il presunto boss della famiglia mafiosa di Villaseta, Pietro Capraro, 40 anni; Guido Vasile, 66 anni; Giuseppe Greco, 58 anni, ed Emanuele Greco, 26 anni. Tutti gli altri indagati sono palermitani. L’udienza è stata aggiornata al 19 febbraio, quando è prevista la requisitoria dei pubblici ministeri.
L’accusa è quella di avere trasportato cocaina sull’asse Agrigento e Palermo. L’inchiesta è partita nel 2022 ed è durata poco meno di un anno. Sarebbero stati accertati almeno otto episodi di trasporto e cessione di droga, quasi sempre cocaina. Alcune partite di stupefacenti sarebbero state smistate a Lampedusa e Catania.
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