La Dda di Palermo ha chiesto tre condanne e un’assoluzione nei confronti dei quattro agrigentini coinvolti in un’inchiesta su un traffico di sostanze stupefacenti sull’asse Agrigento-Palermo ma anche con diverse cessioni effettuate a Lampedusa e in altre zone della Sicilia. Il pubblico ministero Claudio Camilleri ha avanzato la richiesta di condanna a 7 anni di reclusone nei confronti di Pietro Capraro, 40 anni, ritenuto il boss della cosca mafiosa di Villaseta; 4 anni e 8 mesi per Emanuele Greco, 26 anni, e 2 anni e 4 mesi per Giuseppe Greco, di 58 anni.
L’assoluzione, invece, è stata avanzata per Guido Vasile, 66 anni, anche lui ritenuto dagli inquirenti un uomo d’onore della famiglia mafiosa di Villaseta. Tutti gli altri indagati sono palermitani. Il processo, in corso davanti al gup del tribunale di Palermo Filippo Serio con rito abbreviato, è stato rinviato al 13 marzo per la prosecuzione e al 2 e 15 aprile per gli interventi dei legali difensori.
L’accusa è quella di avere trasportato cocaina sull’asse Agrigento e Palermo. L’inchiesta è partita nel 2022 ed è durata poco meno di un anno. Sarebbero stati accertati almeno otto episodi di trasporto e cessione di droga, quasi sempre cocaina. Alcune partite di stupefacenti sarebbero state smistate a Lampedusa e Catania.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
