Cittadino ripreso mentre abbandona rifiuti in strada, citazione diretta a giudizio per il sindaco Firetto

La storia era già nota e risale al settembre scorso. Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto era stato denunciato da un uomo, non residente ad Agrigento, che era stato ripreso dalle telecamere pubbliche mentre gettava la spazzatura non differenziata e quindi multato. Il filmato, con il volto e la targa dell’auto coperti, è stato poi diffuso sui social e alla stampa: da qui la denuncia per diffamazione. Adesso per quel fatto al primo cittadino è stata notificata la citazione diretta a giudizio.

Il sindaco Firetto non ci sta.”Mentre combatto una battaglia contro gli incivili che abbandonano sacchetti di spazzatura ovunque, colpevoli di sporcare la città, a me tocca, perfino, difendermi da uno di loro. L’episodio è noto ed ha provocato sconcerto e sorpresa, non solo ad Agrigento ma anche in tutta Italia. La novità è che stamattina con mio grande stupore mi è stata notificata la citazione diretta a giudizio, perché quel cittadino di un comune vicino, che aveva gettato il suo sacchetto di rifiuti ad Agrigento, si è sentito offeso”.

“Offeso dal fatto che sia stato colto in flagranza e che abbiamo diffuso le immagini del suo gesto incivile, oscurandone il volto e la targa della sua auto – continua il primo cittadino -. Provo tanta amarezza. Si è sentito leso nella sua persona e oggi più di prima si espone al pubblico giudizio.
Quest’amministrazione ha agito sempre con determinazione, mettendo mano al ciclo dei rifiuti e continuerà a farlo. È stata avviata la differenziata. Oggi siamo al 73 per cento. Abbiamo sanzionato pesantemente le ditte che gestiscono l’appalto e scovato quasi 8000 evasori”.

“Stiamo combattendo ancora contro un’esigua minoranza di insozzatori seriali e non siamo disposti ad arretrare di un solo passo – conclude-. Dare la caccia agli incivili è un nostro dovere, è un mio dovere, così come nostro compito è educare, sanzionare, far rispettare le regole. È un dovere verso i nostri figli per il futuro di Agrigento”.