Cinema: 80 anni Al Pacino, star Hollywood con l’Italia nel cuore

‘Il mercante di Venezia’, uscito nel 2004, diretto da Michael Radford e tratto dall’opera teatrale di William Shakespeare, aveva avuto tra i principali luoghi di ripresa, ville e palazzi storici del Veneto come il castello di Thiene, La Malcontenta di Mira, villa Emo Capodilista e villa Barbarigo nel Padovano, e ovviamente i luoghi della laguna di Venezia. Uno scenario incantevole, quello rappresentato dal patrimonio artistico e culturale italiano, che Al Pacino non ha evitato di sottolineare. In un’intervista a Style nel 2016 dichiaro’ di sentirsi italiano “nella curiosita’ per il mondo, nel calore affettivo, nell’amore per l’arte e la bellezza”. Indiscutibilmente, avere avuto un matrice italiana – aggiunse – per me e’ stato fondamentale e ogni volta in cui vado in Italia, sia a Venezia che altrove, mi sento davvero un connazionale”. Al Pacino ha raggiunto la fama quando aveva superato i 30 anni e dopo aver passato momenti difficili. In un periodo particolare della sua vita, ha raccontato in un’intervista rilasciata al New York Post nel 2016, quando era ventenne, ha trascorso un po’ di tempo nella sua terra d’origine, la Sicilia, dove, non avendo molti soldi, pur di trovare vitto e alloggio si arrangiava come poteva, anche facendo il gigolo’. “La mattina al risveglio non mi amavo molto”, ha detto ricordando il periodo difficile della sua giovinezza. Nella lunga carriera cinematografica l’attore poi e’ diventato un’icona dell’italo-americano. Senza evitare di esibire quel rapporto anche nei momenti di grande attenzione mediatica. Ancora a Venezia, nel 2001, durante la premiazione per il suo film da regista ‘Wilde Salome” pronuncio’ qualche frase in siciliano, accompagnandola scherzosamente con un “Traduci questo” rivolto alla traduttrice. “Sono, italiano, per la miseria!”, esclamo’ il divo suscitando scroscianti applausi. (AGI)