Chiude il NCD, al via Alternativa popolare, con primarie al centro

Nasce Alternativa popolare, con primarie al centro

“La moderazione e il buonsenso al centro”. Con questo slogan domani Area popolare avviera’ la nuova fase. Si scioglie Ncd, nasce una nuova forza politica. Il nome sara’ Alternativa popolare. Sembrano accantonati infatti gli acronimi Patto popolare e Unione dei popolari. L’ancoraggio resta quello del Ppe (non e’ un caso che a fine mese si terra’ il congresso del Partito popolare europeo a Malta) anche se non ci sara’ piu’ la dicitura centrodestra nel nome del partito. Ora si punta ad una aggregazione di centro alla quale potrebbero essere interessati vecchi (Casini, Tosi, Zanetti) e nuovi (Parisi) interlocutori. Con un potenziale elettorato – stando ai sondaggi commissionati da Ap – del 15% di consenso, con un partito che – secondo i dati delle rilevazioni fatte – puo’ mirare perlomeno al 6. L’assemblea nazionale di domani – spiegano fonti parlamentari centriste – rappresentera’ solo un primo passaggio: si apre un cantiere, quando ci saranno nuove adesioni ci potra’ essere anche una denominazione e un simbolo comune. La novita’ e’ che il nuovo corso nascera’ con uno strumento finora sconosciuto per un’area di centro.

La leadership verra’ contesa tramite le primarie. Ma oggi Alfano nella sua relazione lancera’ il suo appello soprattutto alla societa’ civile. “Porte aperte a chi si vuole riconoscere – spiega un esponente di peso di Ncd – in un progetto per un campo che puo’ andare dal Pd alla Lega”. Dunque si conclude “un’esperienza – sottolinea un’altra fonte parlamentare – di responsabilita’, se ne apre un’altra che punta a dire no a populismi di destra e di sinistra”. Distanza con le politiche del Carroccio ma anche alcuni distinguo con la direzione impressa dal governo e dal Pd.

Dai vuocher al testamento biologico e alla prescrizione. Sul tavolo anche il tema delle alleanze, ma l’orientamento e’ quello di deciderle attraverso i programmi, presentandosi come forza autonoma, anche grazie ad una legge elettorale di tipo proporzionale. “Cercheremo – spega un altro esponente centrista – di dare voce al mondo cattolico che e’ in sofferenza, di puntare in maniera piu’ decisa sul tema delle famiglie e del rapporto con le imprese”. All’assemblea che si snodera’ dalla mattina al pomeriggio verranno rilanciati anche progetti per un nuovo welfare, per combattere la crisi demografica, per abbassare il debito. L’obiettivo e’ quello di rilanciare un nuovo programma attraverso il Def e i provvedimenti sulla crescita, sottraendosi – viene sottolineato – da chi vuole farsi dettare la linea dalla Cgil. (AGI)



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