“Chi vuole fiabe” al teatro della Posta Vecchia va in scena la comicità in uno scenario fiabesco

Al teatro della Posta Vecchia va in scena la comicità “Chi vuole fiabe” in uno scenario fiabesco inserito nell’ambito del Festival del Mandorlo in Fiore, lo scorso weekend da venerdì 8  a domenica 10 marzo, al teatro “Posta Vecchia” di Agrigento si è aperto il sipario con una commedia dai toni comici “Chi vuole fiabe” , uno spettacolo prodotto dal teatro stesso e organizzato da Fausto Bruccoleri. Il testo è stato scritto da Camillo Mascolino e non è altro che un elaborato di alcune fiabe di Capuana mettendo in evidenza certe distorsioni che oggi, grandi e piccini, hanno di alcuni valori della vita quali il lavoro, il denaro, la solidarietà e l’amicizia. La rappresentazione teatrale ha ottenuto un riscontro positivo  tra gli spettatori che sono stati catapultati nel mondo spensierato e fanciullesco della fiaba. La fiaba è la chiave per aprire le porte del nostro mondo interiore, parla il linguaggio delle nostre emozioni più profonde, racconta le nostre paure e le nostre fragilità fornendoci la soluzione per ritrovare la serenità. Nella fiaba troviamo paesaggi abitati da esseri soprannaturali e fantastici (Fata Neve, il Raccontafiabe, Splendore e altri), ognuno di loro ha qualcosa da insegnarci su quello che siamo e su quello che potremmo essere. Infatti esplorando attraverso le metafore e i simboli fiabeschi troviamo contenuti che a noi non sono estranei perché sono scritti sin dalla notte dei tempi con inchiostro indelebile nelle nostre anime. Entrare nel mondo delle fiabe quindi vuol dire incontrare la profondità del nostro essere e della nostra esistenza senza correre alcun rischio, in quanto qualsiasi azione non viene compiuta da noi in prima persona, ma dai personaggi della storia che come specchi riflettono il nostro io interiore, facendoci scoprire sfaccettature e angolazioni non sempre visibili delle svariate situazioni che ci troviamo ad affrontare. In questo originale spettacolo di circa 70 minuti hanno recitato: Aristotele Cuffaro, Giovanni Moscato, Giusi Urso, Luigi Corbino, Donatella Giannettino, Dario Mantese, Susy Indelicato, Annamaria Cucchiara. Luci fonica di Tony Bruccoleri.

Foto & Testo

Calogero Longo