Cgil: “Negato il diritto allo studio a studenti disabili non autosufficienti”

“Il problema resta irrisolto. In provincia di Agrigento è negato il diritto allo studio dei disabili gravi.” A denunciarlo è la Cgil agrigentina rilevando che in provincia “non c’è ancora soluzione per l’assistenza igienico-sanitaria degli alunni disabili gravi non autosufficienti che così non possono frequentare le lezioni, vedendosi negato il diritto allo studio, mentre un migliaio di operatori formati per lo scopo restano senza lavoro”. Negli anni passati questo servizio è stato svolto da operatori di cooperative che avevano frequentato una formazione specifica di 900 ore. Lo scorso 22 settembre si è tenuta l’audizione della VI Commissione all’ARS, alla presenza dei rappresentanti degli enti intermedi, Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi della regione Sicilia, che ha per certi versi chiarito il senso delle indicazioni operative della Circolare del Dipartimento alla Famiglia e delle Politiche Sociali : “ Il Servizio di Assistenza Igienico Personale, rivolto agli alunni e studenti disabili non autosufficienti, deve essere erogato dalle loro strutture, tenuto conto che le risorse stanziate per il servizio sono state accreditate da tempo”, si legge. “Dal verbale della seduta si evince- dice la Cgil- che il Libero Consorzio di Agrigento, non era presente, visto che nello stesso verbale non c’è traccia di loro interventi per riferire, come chiesto dal Presidente della Commissione, sull’erogazione del servizio. “Alla luce di tutto questo risulta intollerabile che il diritto allo studio di cittadini studenti disabili gravi non autosufficienti- conclude la nota a firma dei sindacalisti Buscemi e Gangemi- venga garantito in Sicilia a macchia di leopardo e che un servizio così importante sia lasciato alla discrezionalità delle istituzioni territoriali mentre il Governo regionale prima legifera, emana circolari e poi chiude un occhio o se ne lava le mani sulla loro efficacia.”