Elezioni, il centrodestra trova nella sua storia le risorse per il suo futuro.
La candidatura di Sodano viene data per acquisita dagli alleati che la sostengono, mentre Lega e DC restano su una posizione critica.
Il tavolo regionale del centrodestra ha chiuso. Ma non senza strappi. Dopo settimane di trattative è arrivata la decisione: Calogero Sodano sarà il candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, MPA e Noi Moderati. Una scelta che punta a ricompattare la coalizione dopo giorni di tensioni.
L’unità però non è totale. La Lega non aderisce alla sintesi e guarda a Luigi Gentile come propria proposta alternativa. Gentile, al momento, non ha ancora sciolto le riserve, ma il segnale politico è chiaro: il centrodestra rischia di presentarsi al primo turno con due candidature riconducibili alla stessa area. Sul tavolo resta anche la posizione della Democrazia Cristiana. La DC non contesta il profilo di Sodano, quanto piuttosto il metodo con cui si è arrivati alla decisione. È su questo punto che si misura la frattura: la percezione di una scelta poco condivisa potrebbe spingere verso un posizionamento autonomo. Dal fronte che sostiene Sodano, però, non filtrano segnali di arretramento.
Sul fronte opposto, lo scenario è tutt’altro che definito. Calogero Firetto resta un’incognita. Le sue recenti dichiarazioni lo tengono fuori dai tavoli ufficiali di centrodestra e centrosinistra, ma una sua eventuale discesa in campo in chiave civica o centrista potrebbe rimescolare significativamente le carte. Accanto ai due candidati riconducibili all’area di centrodestra, si consolidano altre presenze. C’è la candidatura civica di Giuseppe Di Rosa, l’area progressista già strutturata attorno a Nuccio Dispenza, e si attende la mossa di Controcorrente, guidato da Ismaele La Vardera, che potrebbe proporre un proprio candidato.
Il quadro è quello di una competizione frammentata. Sodano è il candidato ufficiale di una parte larga del centrodestra, ma la scelta non ha chiuso il perimetro. La partita si apre ora su un primo turno che potrebbe diventare decisivo per ridefinire gli equilibri politici locali. La decisione è presa. L’unità, invece, resta da verificare.
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