Caso della “guida discriminatoria”, la Feltrinelli: “Non siamo noi gli autori della Rough guide”

“Non appartiene alla nostra identità e al nostro linguaggio qualunque intento denigratorio nei confronti di regioni e città; ancor meno quando si parla di una terra intrisa di storia e colma di bellezze come quella siciliana, che ha peraltro regalato alla nostra letteratura degli autentici capolavori”. La Feltrinelli, ieri, ha scritto al sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, che aveva annunciato – poche ore prima – che avrebbe chiesto alla prestigiosa casa editrice di proporre una riscrittura della guida sulla Sicilia più rispettosa della genuina e generosa gente di Agrigento e di Sicilia.

“La città – ha scritto il sindaco Firetto – non corrisponde affatto a quanto descritto nella guida.”
Non si è fatta attendere la risposta della Feltrinelli, che ha subito messo in chiaro le cose: “Abbiamo letto con interesse le sue riflessioni in merito ad alcune descrizioni della città di Agrigento riportate nella Rough Guide dedicata alla Sicilia, distribuita in Italia dal 2008. Come Gruppo Feltrinelli prestiamo da sempre particolare attenzione alla valorizzazione di tutto il territorio del nostro Paese – hanno scritto nella lettera inviata a Firetto – . Lo dimostrano le nostre scelte editoriali, i nostri palinsesti televisivi, la cura che riponiamo nel rendere tutte le nostre librerie sul territorio dei luoghi a servizio della cittadinanza e degli spazi di scambio e di promozione del pensiero». Il Gruppo ha tenuto anche a sottolineare, per fare chiarezza, che “Feltrinelli è il concessionario italiano di Rough Guide, uno dei marchi più autorevoli dell’editoria di viaggio, nato in Inghilterra nel 1982 e oggi distribuito in tutto il mondo. Le Rough Guide, note per lo stile diretto e l’approccio personale al viaggio, riportano considerazioni di carattere soggettivo, frutto di un’esperienza dell’autore stesso nei luoghi raccontati. Non possiamo che ringraziarla – hanno concluso dalla Feltrinelli – per la segnalazione che ci ha fatto pervenire, e sarà nostra cura condividere il suo punto di vista con la sede centrale di Rough Guide a Londra, con l’obiettivo, nei limiti della dovuta salvaguardia di libertà e autonomia di pensiero, di stimolare un adeguamento, sotto un profilo sostanziale e formale, di alcune parti della guida
“Sicilia” in vista di eventuali nuove edizioni italiane ed internazionali.”