Carlisi controreplica a Catalano. Riceviamo e pubblichiamo

Carlisi controreplica a Catalano. Riceviamo e pubblichiamo:

Sono stata attaccata da chi, da sostenitrice del pink power, ho sempre difeso ma che adesso merita solo parole di biasimo per il fumo e il fango sparso.La verità é che il Consiglio deve stare fermo e ZITTO. 

I pochi atti si trascinano in sedute in cui, se la memoria non mi inganna perché sono passati mesi, si discute solo qualche punto o si approvano debiti fuori bilancio e poi la seduta cade.

Mi lamento di questo da mesi e mesi. L’ultimo Consiglio, del 21 febbraio, era un’adunanza aperta la cui richiesta é stata presentata l’8 marzo 2016, praticamente un anno prima. 

Potrei anche fermarmi qui, certa che gli agrigentini, solo con questo esempio, hanno compreso come siamo messi in Consiglio. 

La presentazione del regolamento per la democrazia partecipata risale al 2015: 2 volte é caduto il numero legale mentre leggevo la proposta, altre volte é caduto prima che si arrivasse al punto. Ci riproviamo la prossima settimana.

L’attacco personale e politico lo sto ricevendo io che, in aspettativa, senza né retribuzione né contribuzione, rinunciando pure ai gettoni delle commissioni produco atti che non possono arrivare in Consiglio e non posso nemmeno denunciarlo perché finisco per sentirmi o ignorata o presa in giro.

Mi domando, se il lavoro è così poco, perché non ci sono atti, dove sia l’eroismo presidenziale. 

È chiaro che la presidente ha diritto ad un’indennità di funzione anche se qualcosa non funziona. L’indennità che spetta per legge, come spetta a parlamentari e senatori, anche se il Consiglio è fermo, che sarà mai? Non dobbiamo parlarne, come il Movimento 5 stelle non ne deve parlare a Roma.

Per la cronaca 2mila euro io li ho ricevuti in quasi 2 ANNI di consiliatura: mi sono messa IN TASCA la cifra strabiliante di 2123 euro in totale, nemmeno sufficienti a coprire le spese personali di quasi 2 anni, per tutto il tempo impiegato a lavorare per il Comune. 

Se è una gara a chi lavora di più, l`accetto. Gli atti che presento, tranne le raccomandazioni di miglioramento e le segnalazioni di disservizio giornalieri, sono tutti pubblicati. Se necessario produrrò anche le tirate d’orecchi. Pure le chat, se le fa piacere.

Rispondendo alle varie altre accuse: non mi interessa entrare nell’ufficio di presidenza perché ciò bloccherebbe la mia attività politica.

Non posso candidarmi ad altre competizioni perché devo completare, e mi sembra un’indicazione corretta del Movimento 5 stelle, il mio mandato. 

I comunicati non sono proclami per la campagna elettorale del Movimento 5 stelle ma contengono denunce, informazioni e la descrizione degli atti prodotti. Per la verità non credo che il Movimento 5 stelle abbia tanto bisogno di pubblicità quanto il partito in cui milita la presidente e che, come denunciato da alcuni colleghi fuoriusciti dalla maggioranza, l`ha imposta su quella poltrona.

Per il 15 Marzo è stato partorito un ordine del giorno che non potrà mai esaurirsi in una sola seduta. Però si dice che gli atti erano pochi. Pochi anche perché le proposte di delibera sostano sulla scrivania e nessuno sa a quali commissioni mandarle. 

È sbagliato dire che il Consiglio si ferma per consuetudine per il Mandorlo, perché è già fermo. 

Invece per mancanza di consuetudine le mozioni ora fanno un giro lunghissimo, mai visto nelle passate consiliature, prima di giungere in Consiglio.

Generalmente se bisogna fermarsi, per andare “in vacanza”, si lavora alacremente prima, invece l’ultima conferenza dei capigruppo (prima del 6 marzo) risaliva al 2 febbraio.
È un delitto parlare di una presidenza monocolore, dove la minoranza non è rappresentata, e di cui mi sono lamentata più volte per la conduzione delle sedute o per il trattamento di atti. È composta da 2 uomini e da una donna. Non si può attaccare la presidenza per la presenza del rappresentante femminile? 

Ribadisco che alla maggior parte degli atti che produco QUOTIDIANAMENTE non corrisponde un numero pari di comunicati, intensificatisi negli ultimi tempi, perché mi si impedisce di lavorare!
Cari Cittadini, mi sono spiegata? Le risposte che mi chiedete non posso darvele perché (anche) una presidenza monocolore me lo impedisce.

Mi spiace che si nasconda dietro la maternità e ci accusi pesantemente. Penso a tutte le donne agrigentine che hanno partorito a migliaia di km dalle loro famiglie con il solo aiuto del loro compagno e magari senza uno stipendio.

Ha messo in moto una misogina macchina del fango. Con lo stesso impegno poteva dedicarsi alla presidenza del Consiglio, per esempio per sollecitare la risposta alla Corte dei conti che é stata ritirata più volte in Consiglio.

È collaborata da 2 vicepresidenti e da un ufficio di presidenza con diverso e disponibile personale… aspettiamo..

Alla faccia di tutte le donne che fanno i salti mortali per incastrare nella loro vita il tempo per lavoro, famiglia e politica!