Canicattì, pronta la mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Corbo: già 11 firme in Consiglio comunale
A Canicattì prende forma la mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Corbo. Sono già 11 i consiglieri comunali firmatari del documento che punta ad aprire ufficialmente il confronto politico e istituzionale sull’attuale amministrazione.
Hanno sottoscritto la mozione i consiglieri Angelo Cuva, Gianluca Cilia, Fabio Falcone, Calogero Muratore, Giangaspare Di Fazio, Giuseppe Alaimo, Calogero Restivo, Dario Curto, Daniela Marchese Ragona, Giuseppe Lalicata e Anita Alessi. Per arrivare al deposito definitivo occorre raggiungere la soglia di 15 firme.
La mozione di sfiducia sarà ufficialmente depositata il 12 marzo. Fino a quella data resterà disponibile presso l’ufficio di presidenza per consentire eventuali ulteriori adesioni da parte degli altri componenti del Consiglio comunale di Canicattì.
Dopo il deposito scatterà l’iter previsto dalla normativa: la discussione in aula dovrà avvenire non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla presentazione dell’atto.
Si tratta di un passaggio politico e amministrativo particolarmente delicato per la città, perché porterà al centro del dibattito pubblico il giudizio sull’operato del sindaco Vincenzo Corbo e della sua amministrazione. Tra i temi più rilevanti indicati dai promotori della mozione c’è soprattutto la gestione dell’emergenza idrica, questione che negli ultimi anni ha inciso profondamente sulla vita dei cittadini e alimentato tensioni e polemiche.
La discussione sulla sfiducia si annuncia quindi come un momento cruciale per il futuro politico di Canicattì, chiamata a un confronto pubblico, trasparente e definitivo su quanto accaduto negli ultimi anni.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp