Campagna elettorale lenta, la politica al tempo del coronavirus

Si va verso lo slittamento della consultazione popolare sul taglio dei parlamentari, originariamente prevista per il prossimo 29 marzo. Si valuta anche l’opzione, molto probabile, ma non ancora ufficiale, di rinviare anche le elezioni amministrative (in Sicilia in programma il 24 maggio) esiste. Per questo motivo stenta a decollare la campagna per le amministrative.

Michele Catanzaro: sarà una campagna elettorale diversa

Bisogna prendere le misure per una campagna elettorale diversa, un po’ più riservata, nel rispetto delle prescrizioni degli esperti. Sicuramente cambiano le priorità e tutti, con senso di responsabilità e intelligenza, dobbiamo attenerci a regole di condotta nuove che non prevedono manifestazioni, congressi, incontri pubblici. Dobbiamo comunque essere propositivi e supplire con contenuti ancora più più forti che superino la distanza personale e che arrivino nelle case delle persone attraverso la meravigliosa tecnologia che mai, come ora, ci rende tutti meno soli. Sono certo che tornerà di moda la stretta di mano, ma al momento bisogna lavorare tutti per la salute, che è la vera priorità. E in questo senso la buona politica, rispettosa ed educata, può fare tanto.

Giusy Savarino: nulla può sostituire la stretta di mano:

“Come cambia la nostra vita ai tempi del coronavirus? Limitazione ai contatti, niente scuola il che per chi ha bimbi a casa comporta enorme complicazione nella organizzazione della famiglia, niente sport, palestre, niente attività culturali, cinema. Una maggiore attenzione per gli anziani in casa, più esposti di altri. Questo vale nella quotidianità di tutti, per chi fa politica inibite le audizioni in commissione, importante sistema che fa sedere attorno al tavolo più soggetti istituzionali per trovare risposte immediate ai problemi di volta in volta sollevati. Niente riunioni nel proprio territorio, che è un modo naturale per tastare il polso alla classe dirigente locale, ai rappresentanti istituzionali, associazioni, sindacati, ascoltarne i bisogni le criticità e avviare le soluzioni possibili, comunicare le iniziative intraprese , coinvolgerli nei progetti di sviluppo, portarli a conoscenza delle possibilità di crescita che i bandi regionali offrono. Lavorare in sinergia. Tutto questo è inibito. E in campagna elettorale, quando più intensa è l’esigenza di comunicare e conoscere, questo pesa non poco sia sugli elettori che sui candidati. Certo molto di noi usano i social, Facebook, Twitter, Instagram, strumenti ormai esiziali di propaganda e comunicazione anche politica, ma nulla può sostituire l’empatia di una stretta di mano, la sincerità di uno sguardo occhi negli occhi, la spontaneità delle nostre parole, in sintesi il rapporto umano, sociale reale tra persone che debbono imparare a fidarsi ed affidarsi. Questo è il sale della Politica. Speriamo passi presto questa fase di emergenza e che possa seguirne subito una nuova di orgoglio e riscatto per la nostra terra, e questa si fianco a fianco.”

Franco Miccichè, la mia campagna elettorale cambia ma non si blocca:

Il sopraggiungere del Coronavirus ha naturalmente cambiato l’iniziale percorso della mia campagna elettorale. Ma non l’ha certamente bloccata.
Noi continuiamo regolarmente a incontrare i simpatizzanti, anche se in piccoli gruppi e nel rispetto delle norme sanitarie emanate dalle autorità nazionali e regionali. Non appena l’emergenza verrà dichiarata cessata, riprenderemo gli incontri che avevamo avviato e che raccoglievano tantissime persone interessate alla condivisione del nostro progetto elettorale.