Bulbi da fiore: come avere un giardino fiorito tutto l’anno.

Gli appassionati di piante, fiori e giardinaggio, sanno molto bene quanto sia importante non solo conoscere perfettamente le regole relative alla coltivazione delle piante e dei fiori, ma anche mettere tutto l’impegno affinché le piante possano crescere sane e forti, stagione dopo stagione. Una grande opportunità in questo senso viene data dai bulbi da fiore: il bulbo è considerato come un sistema innovativo e molto ingegnoso che permette di ottenere un’ottima preservazione delle piante dai periodi più rigidi o più caldi, e per questo motivo è bene essere consapevoli delle loro capacità anche per arricchire terrazzi o giardini. Vediamo quanto durano i bulbi da fiore, come si conservano, e quando è bene piantarli.

Quando si dice “forza della natura” per fare un complimento ad una persona, si è certi di fare davvero un complimento unico: infatti, la natura è dotata di una propria forza specifica, che è un sistema ingegnoso ed intelligente che le permette di autoregolarsi e di ottenere molti benefici da sé stessa. Piante e fiori sono dotati dello stesso sistema ingegnoso, ed un esempio specifico e lampante di tutto ciò viene fornito dai bulbi: nello specifico, i bulbi da fiore sono un sistema della natura che permette una corretta conservazione della pianta e del fiore durante i periodi più difficili, come ad esempio la stagione estiva, troppo calda e asciutta, e quella invernale, anch’essa troppo rigida.

In questo modo, proprio grazie al bulbo, la pianta o il fiore hanno la capacità e la possibilità di riposare e di conservare le proprie energie in maniera da recuperare il loro naturale ciclo vitale quando vengono modificate le condizioni esterne e quando queste ultime diventano adatte a far vivere con forza e con costanza il fiore stesso. Al giorno d’oggi si possono trovare bulbi di dimensioni differenti, ed anche se essi non sono difficili da coltivare, è bene essere informati circa le loro esigenze al fine di rendere al meglio l’aspetto estetico del nostro giardino, terrazzino o balcone  Informazioni più approfondite sui bulbi da fiore vi suggeriamo di consultare il sito florablom che si occupa  della vendita online con una vastissimo assortimento

Bulbi da fiore: quanto durano

Molte persone ritengono, in maniera assolutamente sbagliata, che i bulbi da fiore debbano essere necessariamente eliminati dopo la fioritura. Pochi sanno, al contrario, che anche dopo aver fatto dei bellissimi fiori – narcisi o tulipani che siano – i bulbi possono essere riutilizzati per l’anno successivo, e per farlo non occorre neanche un impegno eccessivo: ma non basta semplicemente lasciarli lì dove li abbiamo piantati, perché bisogna essere consapevoli del fatto che se temiamo un inverno rigido, allora dobbiamo estrarre i bulbi e conservarli nella maniera più appropriata e indicata.

In sostanza, quindi, si sente spesso parlare di bulbi perenni, e questo è vero, ma solo in parte: se curiamo bene i nostri bulbi anno dopo anno, stagione dopo stagione, abbiamo sicuramente ottime probabilità che essi abbiano una durata molto lunga, ma se pensiamo di lasciar marcire i nostri bulbi nel terreno dobbiamo essere consapevoli che non è detto che l’anno prossimo fioriscano di nuovo.

Avere una buona cura dei nostri bulbi è quindi fondamentale.

Come conservare i bulbi da fiore

Come abbiamo anticipato, i bulbi da fiore possono essere perenni ma non immortali: questo significa che possiamo utilizzare i nostri bulbi, anno dopo anno e quindi stagione dopo stagione, ma dobbiamo averne la giusta cura e dobbiamo essere consapevoli di tutto ciò che può essere davvero utile per preservarli in maniera corretta.

Il caso è molto più semplice di quanto non si possa immaginare: se è vero che molte persone ritengono che basti lasciare i bulbi nel terreno per renderli già pronti per il prossimo anno, è anche vero che ciò non è così semplice che accada perché nonostante il sistema ingegnoso ed intelligente di cui sono dotati, è possibile che il rigido inverno o la calda stagione estiva possano rovinarli. E questo significa che dobbiamo agire con largo anticipo, andando ad estrarre i bulbi dal terreno e conservarli per il prossimo anno, avendo ben cura di eliminare quelli che eventualmente non sono più sani o comunque non farebbero più fiori perché marci o con muffa.

In linea di massima, la conservazione dei bulbi da fiore avviene in maniera molto semplice. Prima di tutto, dobbiamo avere ben cura di eliminare dai bulbi ogni impurità come residui di terra e foglie secche, e poi conservare i bulbi, all’interno di contenitori diversi a seconda della tipologia, sui quali avremo posto un’etichetta con il nome della specie. Sarebbe anche bene cospargere i bulbi di fungicida per precauzione, e poi conservati ad una temperatura di circa 16°C, avendo ben cura di controllare durante l’estate che tutto stia procedendo per il meglio.

Per quel che riguarda il trattamento e la conservazione dei bulbi estivi come i gladioli, essi vanno tolti dal suolo dopo la prima gelata, si fanno asciugare, si ripuliscono dalle impurità e si conservano su un letto di torba umida, ad una temperatura di circa 5° C.

 

Bulbi da fiore quando piantarli

I bulbi da fiore possono essere piantati sempre, perché non ci sono delle specifiche indicazioni o dei limiti per la coltivazione. È bene però sapere che ogni varietà ha le sue specifiche modalità ed i suoi tempi di coltivazione, a seconda che si tratti di bulbi primaverili o di bulbi da fiore estivi, di bulbi da fiore autunnali, o ancora bulbi da fiore di stagione invernale.

In linea di massima, possiamo dire che i bulbi primaverili richiedono una coltivazione da ottobre a novembre; i bulbi autunnali vanno piantati nel periodo che va da giugno a settembre; quelli che fioriscono in estate (come le dalie o i gigli) possono essere piantati nel periodo che va tra marzo e aprile.