Bilancio stabilmente riequilibrato, arriva il decreto. Puccio: “Obiettivi irrealizzabili”

“Subito dopo la notizia dell’accettazione del piano di riequilibrio finanziario da parte del Ministero dell’Interno, grande è stata la soddisfazione espressa dall’amministrazione comunale per quello che fu definito un grande risultato per la città. Fin dal primo momento avevo però invitato alla cautela insieme ad alcuni colleghi, ritenendo fosse prima necessario leggere quanto sarebbe stato prescritto dal Governo nazionale e gli atti oggi mi danno ragione”.

A parlare è il consigliere comunale di Porto Empedocle, Dario Puccio , dopo la trasmissione all’Ente del decreto di approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

“Le prescrizioni aprono scenari a tinte assolutamente fosche per un ente che in questi anni ha fatto poco per rinforzare la macchina burocratica che opera per di più in un territorio dove la fragilità economica è una realtà drammatica – continua  Puccio -. Il Ministero, infatti, prescrive in più occasioni che ‘in considerazione della rilevanza della riscossione, il Comune deve adoperarsi affinché vi sia l’effettiva riscossione entro l’anno di competenza’ e, inoltre, obbliga l’ente ad ‘aumentare l’efficienza nella gestione del patrimonio disponibile e applicare puntualmente e attentamente il relativo regolamento al fine di far affluire alle casse comunali i conseguenti maggiori introiti’. Ma non è finita qui: secondo il Ministero perché il piano regga è necessario che si attivino ‘tempestivamente le procedure coattive per il recupero dell’evasione ed effettuare, a tal fine, verifiche incrociate di tutti i dati utili allo scopo, assicurando gli adempimenti necessari finalizzati alla verifiche ed ai controlli’. I cittadini in questi mesi hanno già ricevuto una pioggia di accertamenti (una parte dei quali erano stati già pagati dai contribuenti empedoclini) e secondo le prescrizioni adesso il Comune dovrebbe attivarsi con procedure coattive a tappeto andando a colpire non solo chi ha evaso per scelta, ma anche chi si trova in condizioni economiche drammatiche”.

“E’ chiaro – conclude – che l’impatto sulla collettività sarà enorme e che questo sacrificio potrebbe anche essere inutile, dato che si regge su un equilibrio assolutamente precario in cui la disorganizzazione dell’Ente ha un peso non trascurabile”.

Per questo il consigliere Puccio, pur avendo già presentato più volte specifiche interrogazioni in passato, chiederà all’Amministrazione comunale già in sede di discussione dei bilanci di presentare alla città quali misure saranno adottate per rispondere ai dettami del Ministero e contemporaneamente garantire assistenza alle categorie più fragili.