“Bando Periferie”, Alfano e Vitellaro replicano al deputato Sodano

Dopo la replica del sindaco di Agrigento Lillo Firetto al deputato Michele Sodano del M5S, sulla questione “Bando Periferie”, intervengono con una nota che pubblichiamo qui di seguito anche i consiglieri Gioacchino Alfano e Pietro Vitellaro

La nota a firma di Gioacchino Alfano :A leggere l’ultimo comunicato dall’onorevole Sodano mi stridono le orecchie! Questo è il rumore che provoca chi cerca di arrampicarsi sugli specchi o chi cerca, nel caso in esame in modo mal riuscito, di rigirare la frittata. Infatti, non era proprio l’onorevole Sodano che affermava, in un comunicato precedente, che Agrigento non avrebbe ricevuto alcun finanziamento a causa della scarsa efficienza della macchina amministrativa? Oggi invece comunica, a gran voce, che agrigento riceverà quanto
previsto dal bando periferie, per capirci i fondi previsti dal progetto “Girgenti“, grazie all’operato del governo giallo verde. Mi verrebbe da dire che il governo non ha fatto altro che rispettare un principio vecchio come diritto stesso “ pacta sunt servanda” , ovvero, i patti tra le parti vanno rispettati. Siamo davvero convinti che se non ci fosse stata la levata di scudi di tutti i sindaci, dell’Anci, e dei consigli comunali il governo avrebbe deciso comunque di fare marcia indietro? Io penso proprio di no! Vorrei ricordare che il consiglio comunale di Agrigento ha votato nella sedute precedenti un documento con il quale si chiedeva al governo di fare dietro front sul congelamento del bando periferie, un documento accolto positivamente da quasi tutti gli schieramenti politici. Alle volte nel cercare di difendere l’indifendibile, nell’essere poco chiari e cosa più importante non conoscendo bene tutte le fasi del procedimento amministrativo che hanno portato al finanziamento del bando destinato alle periferie si rischia di confondere il cittadino medio che potrebbe non essere in grado di capire da quale parte stia la verità. La verità incontestabile è che grazie ad una azione forte e concertata da tutti i sindaci le “ nostre” periferie potranno essere rivalutate e, cosa più importante, migliorare la qualità della vita di chi le abita.Concludo dicendo che nella vita l’importante non è tanto non sbagliare ma avere il coraggio e la consapevolezza di riconoscere i propri errori.

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La nota a firma di Pietro Vitellaro: “Purtroppo l’effetto dei palazzi del potere romano hanno fatto dimenticare al giovane Onorevole Sodano le proprie origini e la difesa del proprio territorio.

Ancora una volta, infatti, dimostra di rimanere un suddito delle logiche di partito e continua a fare il tifoso per o contro qualcuno.
Noi lo abbiamo sempre gridato con forza! La verità sul Bando Periferie è semplice ed è stata addirittura confermata dallo stesso On. Sodano che si è “tradito” con le sue stesse mani. 
I fondi del Bando periferie sono stati sottratti dall’attuale governo con il decreto milleproroghe. Ecco cosa ha spinto più di 90 Sindaci Italiani a protestare, con ogni forma, contro il governo nazionale. Si è trattato di uno scontro tra istituzioni senza precedenti nella storia. Solo grazie a tali battaglie si è riusciti a far tornare il governo sui propri passi con l’accordo di ieri. 
Se il progetto Girgenti è tornato in vita è solo merito di chi ha lottato duramente e non è concesso a nessuno di arrampicarsi sugli specchi!
Il giovane onorevole, ha perso un’altra occasione per dimostrare che ha a cuore la sua Città al di sopra del suo partito stesso.
Infatti, con le sue dichiarazioni, è evidente che non conosce Agrigento ed è evidente che non ha la minima idea delle cose di cui lui stesso parla.
Un esempio? Il Piano Urbano della Mobilità (che lui ci accusa di non avere al Comune) è stato approvato dal Consiglio Comunale 2 anni fa ed è attualmente vigente. Quindi o non conosce o è in continua malafede.
Ho chiesto più volte una seria collaborazione ed un confronto pubblico  con l’Onorevole sul tema Agrigento, ma non ho mai ricevuto risposta. Evidentemente preferisce starsene a Roma e lontano da Agrigento.  
Credo sia il momento per lui di smetterla di essere superficiale e di studiare di più per la propria terra.”