Il sostituto procuratore generale di Palermo, Claudia Bevilacqua, ha chiesto la conferma della condanna a 12 anni di reclusione ciascuno nei confronti di tre giostrai accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazzina (all’epoca dei fatti) undicenne, dopo averla trascinata in un vicolo. Per i tre si è aperto il processo di secondo grado davanti i giudici della terza sezione penale della Corte di Appello di Palermo.
La vicenda è legata a quanto accaduto il 13 maggio 2015 ad Aragona durante la festa della Madonna di Fatima. La minorenne, secondo quanto ricostruito, venne trascinata in un vicolo da quattro giostrai e violentata. Soltanto un anno dopo, tra difficoltà e ansie, la madre si presentò ai carabinieri per denunciare la violenza.
In primo grado i giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, hanno disposto la condanna di Bogdan Petru Corcoz, 29 anni, di origini rumene e residente ad Aragona; Vasile Lucian Isache, 32 anni, anche lui residente ad Aragona e nato in Romania e Riccardo Fonte, 67 anni, di Caltanissetta. Un quarto imputato, Costantin Cosmin Babiuc Pevel, 30 anni, rumeno, ha fatto perdere da tempo le sue tracce. Qualora dovesse essere rintracciato, dovrà essere istruito un nuovo processo.
La presunta vittima, all’epoca dei fatti, il 13 maggio del 2015, doveva ancora compiere dodici anni. I quattro avrebbero abusato della ragazzina nei giorni successivi alla festa della Madonna di Fatima, ad Aragona, dove era stato allestito un luna park, in cui gli imputati lavoravano. L’avrebbero trascinata in un vicolo e a turno l’hanno violentata. Si torna in aula il prossimo 18 maggio.
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