Il sindaco di Ravanusa Salvatore Pitrola è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per aver fornito acqua per usi non potabili alla cittadinanza nel pieno dell’emergenza idrica, attivando il pozzo comunale di Cianciaramito.
L’ipotesi di reato avanzata a carico dell’amministratore è: “commercio di sostanze alimentari nocive. L’ordinanza che aveva firmato lo scorso fine luglio, ricevuto l’avviso di garanzia, Pitrola l’ha revocata. Contestualmente, i carabinieri hanno eseguito il sequestro dell’impianto.
“Ho la serenità d’animo di chi ha cercato di rispondere al grido di dolore della propria comunità”, ha commentato il primo cittadino del comune agrigentino, rivendicando la natura sociale di un provvedimento volto a tutelare il “diritto fondamentale all’acqua”.
Il sindaco si è detto pronto a difendersi in ogni sede per dimostrare la propria totale estraneità alle accuse.
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