Arresti PD concorsi truccati e dimissioni vertici, Sodano: quando la politica crolla

Quante volte abbiamo sentito di concorsi costruiti a tavolino, dove i vincitori erano già stati scelti in anticipo in quanto vicini a questo o quel politico?

Lo scandalo del Partito Democratico umbro sulla sanità, che ha portato alle dimissioni della Presidente della Regione Marini e agli arresti di due direttori sanitari e del segretario regionale del PD, ci ricorda quanto sia ancora presente un sistema malato, che lega in maniera drammatica politica e assunzioni in ambito ospedaliero.

Anche questa volta siamo di fronte a una storia di concorsi truccati, di potentati e di malaffare, dove a farne le spese sono i cittadini onesti, sia quelli meritevoli che studiano anni per occupare certe posizioni e poi vengono scavalcati dai raccomandati, sia quelli la cui salute viene messa a rischio. Ben venga il lavoro delle Procure della Repubblica per riportare legalità nelle sanità regionali che, da nord a sud, sono state troppo spesso utilizzate come mezzo, per una certa politica malsana, per abusare del proprio potere, gestire migliaia di voti e accedere a fondi e finanziamenti, piazzando qui e lì l’amico di turno.

L’Italia che vogliamo costruire deve mettere al bando tali pratiche. Un ruolo fondamentale è dato a noi cittadini, che dobbiamo individuare e combattere tutti i possibili legami malsani tra politica, manager e sanità. Da parte nostra ci auguriamo che il Partito Democratico voti subito la legge che presto come MoVimento 5 Stelle porteremo in aula per mettere fuori la politica dalla sanità per sempre. Lo faremo, perché è un altro passo dovuto, nella lotta alla corruzion