Armati di fucile (poi rivelatosi giocattolo) tentano rapina. Fermati due donne e un uomo

In nottata i poliziotti del Commissariato di Canicattì hanno rintracciato l’ultima persona da sottoporre a misura cautelare personale, dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, con prescrizione di permanenza in casa nelle ore serali e notturne, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, qualche giorno fa. La misura cautelare è stata eseguita a carico di tre soggetti, gravati da precedenti penali. Si tratta di Ferdinando Licata, 46 anni, di Naro, Martina Aliotta, 22 anni, di Canicattì e Laura Savaia, 24 anni, di Canicattì.
I tre sono ritenuti responsabili in concorso di tentata rapina aggravata. La vicenda risale al 5 maggio scorso, quando una pattuglia del locale Commissariato, guidato dal vice questore Cesare Castelli, in servizio di volante interveniva per una segnalazione di rapina.

All’interno di una abitazione, nel centro storico di Canicattì, vi era un gruppetto di cittadini afgani (regolari nel territorio italiano). Gli agenti apprendevano che ignoti individui si erano introdotte arbitrariamente, e sotto la minaccia di un fucile, poi rivelatasi un’arma giocattolo, sebbene priva di tappo rosso, ed avevano tentato di sottrarre del denaro. L’azione criminale non era stata portata a compimento per la resistenza e repentina reazione di una vittima, che riusciva a mettere in fuga i 3 malviventi. Le tempestive indagini condotte dal personale del Commissariato, anche con attività di intercettazione permettevano di ricostruire gli accadimenti e raccogliere gli importanti elementi di prova a carico degli indagati.

Le attività investigative hanno permesso in breve tempo di identificare i presunti rapinatori, così è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica di Agrigento, che ha coordinato le indagini, adesso sfociata con l’emissione dei provvedimenti cautelari. I tre dovranno rimanere nel comune di residenza, e permanere nelle abitazioni, nelle ore serali e notturne, e sottoposti ai controlli delle forze di polizia. Si aggiunge infine che Licata e Aliotta, venivano tempestivamente rintracciati e sottoposti alla misura cautelare, mentre Savaia si era resa irreperibile e, dopo attive ricerche in diversi comuni della provincia, ieri sera, veniva rintracciata, ed anch’essa sottoposta a uguale misura cautelare.