Arbitri di calcio. Intervista al presidente Drago: “Mi ricandido”

A pochi mesi dalla scadenza del suo mandato, il presidente della sezione provinciale Aia, Gero Drago, traccia un bilancio dell’attività ed annuncia la sua ricandidatura alla guida degli arbitri di calcio agrigentini.

Presidente Drago tutte le attivita’ calcistiche sospese o quasi come si stanno comportando i nostri arbitri in questi giorni ?

R: Purtroppo come ampiamente ribadito in altre interviste il mondo dello sport in generale sta vivendo il periodo piu’ nero e difficile dal dopo guerra ad oggi ma cio’ nonostante noi arbitri siamo tenuti per quello spirito di servizio e amore per la nostra passione a garantire la regolarita’ di quei campionati che sono ancora in svolgimento e nello stesso tempo tenere pronta tutta la squadra di quelli che sono al momento ai box a causa delle sospensioni dei campionati pronta a ripartire in qualsiasi momento nel rispetto naturalmente dei protocolli di legge e della salute di tutte le componenti .

Non potendo parlare di presente illustriamo brevemente il passato , e’ soddisfatto di questi anni alla guida della sezione AiA di Agrigento?

R) Molto ! Sono felice e soddisfatto perche’ a prescindere o meno di una mia eventuale rielezione vedo germogliare finalmente una Sezione in cui tutti gli associati sono ingranaggio di un sistema unico , dove trasparenza , meritocrazia , lealta’ , educazione , rispetto sono valori primari rispetto a tanti altri , abbiamo riacquisito in questi anni la consapevolezza che essere arbitri e’ soprattutto sentirsi uomini di  sport e come tali basare ogni giorno della nostra preparazione sulla sana competizione aperta a tutti . In breve  ci sentiamo tutti azionisti paritari della nostra Sezione , non esiste un AZIONISTA di maggioranza .

Di cosa va’ piu’ orgoglioso ?

Della crescita di tanti ragazzini che a prescindere dalla carriera sul campo vedo maturare e diventare uomini , dei genitori che con serenita’ ce li affidano e che addirittura quando qualcuno di essi pensa di abbandonare l’associazione sono tra i primi a convincerli nel restare . Sono orgoglioso dello spirito di “fratellanza “ costruita  tra tutti gli Associati , nella crescita di una classe dirigente in passato emarginata  che invece oggi e’ protagonista, coinvolta  e in maniera democratica guida le Sezione  sotto tutti i punti di vista , insomma  oggi se mio figlio mi dicesse che volesse fare l’arbitro iscrivendosi alla Sezione di Agrigento lo lascerei fare con assoluta serenita’ e consapevolezza di affidarlo a gente responsabile , matura , “seria “ .

Di tutte le attivita’ a quale restera’ per sempre piu’ legato ?

Senza dubbio al Premio Nazionale “ Giudice Livatino” un premio che grazie alla collaborazione con il Comitato Nazionale dell’AIA e al Presidente Nazionale abbiamo dedicato al piu’ giovane arbitro esordiente in Serie A , che svolgiamo nella magnifica cornice del Teatro Sociale di Canicatti in collaborazione con l’amministrazione comunale e al patrocinio della Regione Siciliana Assessorato allo sport , turismo e spettacolo e al contributo di tanti altri enti e aziende private .

Si e’ notato in questi anni una Sezione molto vicina a Enti ed Istituzioni e’ vero?

Confermo , siamo felici come arbitri di essere in piena sintonia con le Istituzioni territoriali , in questi anni abbiamo svolto i nostri raduni in maniera itinerante per coinvolgere sempre piu’ comuni , siamo in stretto contatto per diverse iniziative sociali e benefiche con tutte le forze dell’ordine , con la Diocesi di Agrigento in particolare ci onoriamo della grande amicizia con il Cardinale Montenegro che ci coinvolge in diverse iniziative ,   abbiamo svolto in collaborazione con  associazioni di volontariato  attivita’ di sostegno alle fasce piu’ deboli , in poche parole siamo Arbitri sia dentro che fuori dal campo .

A breve si svolgeranno le elezioni sezionali per il rinnovo del Presidente si ricandida ?

Si! Insieme al Consiglio direttivo sezionale abbiamo deciso secondo lo spirito di condivisione collegiale di riproporre la mia candidatura per il prossimo quadriennio olimpico , sono orgoglioso di aver avuto l’opportunita’ di potermi ricandidare per provare a  continuare a lavorare per il bene della nostra Sezione e in particolare per tutti gli associati giovani e meno giovani con cui periodicamente mi interfaccio  cercando di dedicarmi alle loro esigenze arbitrali e associative con il massimo del mio impegno .

 Chi sara’ lo sfidante ?

Ritengo che in un sistema democratico chiunque decida di candidarsi debba essere visto e riconosciuto come un portatore di risorse , di idee,  di confronto e crescita , quindi chiunque sia l’eventuale o gli eventuali sfidanti provero’ a confrontarmi con essi sugli argomenti , le proposte  , i progetti , in breve sul programma per migliorare il futuro della nostra meravigliosa famiglia .

Per finire cosa deve avere un giovane arbitro per puntare alla serie A?

Oggi i giovani hanno dei potenziali inimmaginabili ,la maggior parte di essi sono  preparati culturalmente ,  fisicamente ben strutturati , con intelligenza medio alta , pero’ molti ritardano nel capire che per ottenere nello sport cosi’ come nella vita degli obiettivi e’ necessario fare sacrifici e piu’ grande e’ l’obiettivo piu’ i sacrifici crescono . Noi come classe dirigente stiamo cercando di trasmettere ai nostri giovani questi principi di consapevolezza che per arrivare ad un obiettivo importante bisogna concentrarsi su  valori come meritocrazia , etica , tecnica , preparazione atletica .