Anna Alba, solo il M5S è titolato a giudicare il mio modo di appartenere al movimento

Politica favarese. La sindaca Anna Alba, dopo anni, rompe il silenzio e in una nota chiede scusa alla città per ciò che non si è raggiunto in questi tre anni di suo mandato. Sotto l’aspetto politico Alba afferma: “Il mio appartenere al M5S deve essere giudicato solo dallo stesso Movimento”

“Solo il M5S è titolato a giudicare il mio modo di appartenere allo stesso movimento e mi auguro lo faccia subito per scrivere la parola fine alle congiure”. “Già l’essere libera dagli attacchi del fuoco amico mi aiuterebbe a lavorare meglio per la mia collettività”.

Così, in due stralci di una nota inviata alla stampa, rompe il silenzio, durato anni, la sindaca di Favara Anna Alba. Scrive di non voler cercare la polemica e, decisa a parlare, farà il possibile per evitarla.

È arrivato il tempo –scrive- di dirvi il perché preferisco il silenzio. I problemi della nostra città non sono di immediata e di facile soluzione. Ogni giorno è una vera e propria lotta contro il tempo e contro chi –prosegue la sindaca- ti rema contro, seppure tutti dovremmo guardare agli interessi della città”.

“Il consigliere che lascia la maggioranza (il riferimento è a Carmelo Sanfratello ndr) è del mio stesso Movimento politico. Eppure –prosegue Alba- il consigliere dovrebbe sapere quali e quante difficoltà ci sono dentro un Comune. Basti vedere le sue presenze e le dovute assenze dal suo lavoro per svolgere la sua funzione. Sarebbe bastato rivolgersi agli uffici o ai componenti della Giunta Municipale condivisi con lui e con il resto del gruppo”.

Nella nota la sindaca parla anche della proposta portata in consiglio, e poi non approvata, del trasferimento del mercato settimanale e quindi dell’esigenza di incassare il pagamento del suolo pubblico, circa un milione di euro. “Tutti conosciamo la storia –dice Alba-. E in questa fase, decisa a parlare e a non polemizzare, mi fermo a questo punto”.

La sindaca dice di non avere nulla da rimproverarsi, “semmai –scrive- vivo l’amarezza di una diffusa disaffezione alla nostra Favara. Ecco, quando, a volte, affermo di essere sola è perché lotto contro questa disaffezione che non fa crescere il nostro paese. Un aspetto assolutamente negativo a forma di piramide costruita –dice- per non risolvere i problemi e farli arrivare il più complicati possibile sul tavolo dalla sindaca. Nessuna giustificazione, a me spetta lavorare piuttosto di cercare difese. A me spetta di tirare le dovute conclusioni a fronte dell’impossibilità di migliorare la qualità di vita della mia collettività.

Oggi –prosegue- posso dire che si inizia a raccogliere qualche frutto su ciò che abbiamo seminato e che altro ancora di buono si può realizzare. Lavoro per la città e sono aperta alle critiche per migliorarmi. Sogno la collaborazione di tutti. Qualcuno spesso mi dice che difficilmente capiterà in futuro per Favara di essere amministrata da una donna, una madre di famiglia. È un apprezzamento che accolgo, quando so benissimo che non posso avere occhi su tutto. Alla mia gente va il mio massimo rispetto e vanno le mie scuse per ciò che non si è raggiunto, ma va anche la mia massima determinazione al miglioramento della città, io devo rendere conto ai favaresi innanzitutto e non alle congiure, le quali soluzioni affido al mio movimento”.

Infine nella nota Alba giustifica il suo silenzio avuto in tutto questo tempo sui gravi problemi cittadini per rispetto della sua gente. Sarebbe facile giustificarli –dice. “Davanti a situazioni difficili è necessario unire le forze e non disperderle.

Mi fermo a questo punto –conclude la sindaca- per non polemizzare con alcuno, a me premeva riaffermare l’affetto per la mia città e per i miei concittadini”.