Al Teatro della Posta Vecchia “Le vedove allegre”

Teatro della Posta Vecchia

presenta

BARBARA GALLO

in

LE VEDOVE ALLEGRE

Sabato 5 Novembre ore 21:00

Domenica 6 ore 18:00

Ingresso € 10

Info e prenotazioni Tel. 0922 26737

Un’attrice per tre vedove allegre!

Tre storie di  donne che si susseguono in un ritmo travolgente, in un’ ora di spettacolo.

Ma perché queste vedove sono allegre? E lui, ovvero, i mariti chi erano e perché adesso non ci sono più?

Musiche blues e teatro interattivo.

Spettacolo esuberante e travolgente  sulla fragilità dell’ amore.

Satira sociale, con un occhio attento alla coppia, alla sua solitudine, ai meccanismi a volte perfidi che la regolano, alla diffusa incapacità di comprendersi.  Sotto la meravigliosa lente d’ ingrandimento che l’ ironia ci concede,  la risata è tanto più liberatoria, quanto più nasce dalla verità, incredibilmente dal dolore.

Il lutto di queste vedove, “allegre”, perché libere dalla sofferenza e dal non amore, diventa simbolicamente, un sovvertimento di quello che accade ogni giorno nei fatti di cronaca.

E’ come l’ inconscio desiderio delle donne di ribaltare i ruoli, da vittime a carnefici. Una divertente catarsi dell’ universo femminile!

Anche per gli uomini potrebbe essere interessante capire come poter concepire il dialogo con la donna, per non fare la fine di Agamennone, al ritorno dalla guerra di Troia!

Si parte con  “Il Divano” (liberamente tratto da una mia esperienza personale), dove attraverso il racconto tragicomico della protagonista che osserva negli anni di matrimonio ,la metamorfosi del marito in un divano,

si arriva ad un finale inatteso e iperbolico come certo teatro dell’ assurdo.

“La Nuca ”dal grande umorista e sceneggiatore, Marcello Marchesi, è un monologo dalla scrittura incisiva e raffinata , un imbarazzante allegoria dell’ incomunicabilità di coppia, portata al paradosso e per questo ancora più tagliente

“La Moglie Perfetta” tratta da un meraviglioso romanzo di Delibes è il ritratto di una passionale signora spagnola che si nasconde sotto il velo nero di una vedova borghese.

Il pianto davanti alla salma si trasformerà via via, in un gioioso atto di proclamazione della propria libertà che fa riflettere e ridere tanto su se stessi e sulla propria capacità di amare.