Akragas, la rincorsa continua: “Finché la matematica non dice il contrario”
L’Akragas non molla. Sette punti di distacco dalla capolista pesano, ma non spengono ambizioni e determinazione. Dopo il recupero contro il Gela, piegato con un secco 2-0 al termine di una gara intensa e tutt’altro che semplice, il messaggio che arriva dallo spogliatoio è chiaro. «Finché la matematica non dice il contrario, giocheremo ogni partita come una finale». Parole nette quelle del direttore generale Giancarlo Rosato, che fotografano lo stato d’animo di un gruppo rinvigorito dagli ultimi innesti e da una rosa finalmente più lunga ed equilibrata. L’imbattuto Priolo resta davanti, ma l’Akragas ha ritrovato solidità e concretezza.
Dopo la sosta, con il solo Scribani ancora fermo ai box per infortunio, i biancoazzurri preparano la sfida interna contro l’Atletico Megara, in programma domenica 22 alle ore 15 allo stadio Stadio Totò Russo di Aragona. Un match che sulla carta potrebbe sembrare abbordabile, ma che nasconde più di un’insidia. L’Atletico Megara, quint’ultima con 22 punti, arriva da uno stop interno contro il Serradifalco (0-2), ma resta squadra organizzata e capace di mettere in difficoltà chiunque. Vietato abbassare la guardia.
Ne è convinto il vice allenatore Dino De Rosa: «Ci stiamo preparando bene per questa seconda fase del campionato. Speriamo che il Priolo possa accusare un calo che ci permetta di recuperare punti e giocarci tutto all’ultima giornata». Realismo e ambizione convivono anche nelle parole di Natale Gatto: «Se non dovessimo riuscirci in campionato, c’è la Coppa Italia. Lottiamo partita dopo partita e poi tireremo le somme». L’ambiente ci crede. La classifica dice meno sette, ma lo spogliatoio dice testa bassa e pedalare. E ad Agrigento, quando il gruppo ritrova equilibrio e convinzione, tutto può ancora succedere.
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