In sala stampa, dopo il pareggio di Rosolini, ad analizzare il momento sono il direttore generale dell’Akragas Giancarlo Rosato e il tecnico del Noto Daniele Gallo. Un confronto che fotografa due stati d’animo diversi, ma anche due percorsi ben definiti.
Rosato non nasconde il rammarico per un’occasione sprecata:
«Dovevamo sperare di fare una prestazione diversa da quella che poi abbiamo realmente fatto. Siamo andati subito in vantaggio, però non siamo stati sufficientemente bravi a chiuderla, anche in un paio di occasioni limpide che abbiamo avuto».
Il direttore generale sottolinea come gli episodi abbiano inciso, senza però cercare alibi:
«Abbiamo preso anche un palo e una traversa, ma la legge del calcio è dura ed inesorabile: quando non la chiudi il rischio di prendere gol c’è sempre. Noi l’abbiamo preso e poi non abbiamo avuto una reazione concreta all’altezza».
Inevitabile un passaggio sugli episodi arbitrali e sull’infortunio di Manna. Forse sul colpo di testa di King il portiere gli rovina addosso, poteva esserci un rigore: «Ma sugli episodi non ci soffermiamo: se l’arbitro lo dà bene, se non lo dà è un rigore non dato. L’infortunio di Flavio Manna ci ha costretti a fare un doppio cambio per mantenere le quote under, qualche alternativa ce la siamo giocata, ma non è un’attenuante. È andata così e basta».
Lo sguardo, inevitabilmente, va anche alla classifica e al +7 del Priolo:
«Significa che sono più bravi di noi e a chi è più bravo bisogna fare solo i complimenti. Il campionato però non è finito: le partite diminuiscono, ma ce ne sono ancora tante. Ad aprile vedremo dove arriviamo».
Capitolo Coppa Italia, che ora diventa centrale:
«Mercoledì c’è la Coppa e non va sottovalutata. Mancano cinque partite alla finalissima che porta in Eccellenza: è un obiettivo che dobbiamo coltivare con lo stesso impegno messo finora in campionato. Da martedì si riparte solo con il lavoro».
Sul fronte opposto, Daniele Gallo rivendica la crescita del suo Noto:
«Non abbiamo fatto un favore a nessuno, ce lo siamo fatti da soli. Dobbiamo guardare solo il nostro percorso. Abbiamo avuto un inizio poco felice, ma adesso questo è il sesto risultato consecutivo e ci dà forza».
Il tecnico riconosce il valore dell’avversario, ma difende la prestazione dei suoi:
«Credo che alla fine il pareggio lo abbiamo meritato per come abbiamo giocato contro una squadra fortissima. Forse il distacco in classifica è anche troppo ampio, ma nel calcio gli episodi fanno la differenza».
Gallo racconta anche le difficoltà affrontate:
«Eravamo in grossa emergenza, abbiamo finito la partita con due centrocampisti in difesa. Sapevo però che l’Akragas era forte e che potevamo fargli male sugli esterni. Abbiamo avuto occasioni importanti, così come loro, ma quando metti qualcosa in più, qualcosa di buono la raccogli».
La chiusura è tutta per il gruppo:
«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima. Oggi sono soddisfatto dei ragazzi: questa è la nostra strada e dobbiamo continuare così».
Un pareggio che lascia l’Akragas con l’amaro in bocca e il Priolo più lontano, ma che conferma come la stagione non sia ancora scritta, soprattutto con una Coppa Italia che resta una strada concreta verso l’obiettivo.
Girone D
L’Akragas spreca e il Noto lo riprende
Il Priolo e la vetta ora distano 7 punti
Noto 1
Akragas 1
Marcatori: pt 5’ Tripoli; st 27’ Rossitto
Noto: Maugeri, Alecci (10’ st Vitelli), Guzzardi, Greco, Argentino (7’ st Fontana), Brancato, Miraglia (21’ st Lo Castro), Giarratana, Gabrielli, Rossitto, Guerci.
Akragas: Manna, Messina (8’ st Mora), Vizini, King, Cipolla, Noto, Marchica (19’ st Camilleri), Gatto, Tripoli (35’ st Gambino), Llama, Ten Lopez.
Arbitro: Scaccianoce di Catania.

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