Akragas , di nuovo c’è la solita e snervante presa in giro

Akragas: Di nuovo c’è la solita presa per i fondelli

di Eugenio Cairone

Lo capite o no che ci stanno prendendo per i fondelli?

Silvio Alessi in conferenza stampa, dopo un lungo giro di parole, aveva annunciato l’iscrizione della squadra.

Un sospiro di sollievo per tutto l’ambiente stritolato dai comunicati stampa che annunciavano il coma profondo della società.

Fatta l’iscrizione Alessi annuncia anche la trattativa con due imprenditori intenzionati ad entrare in società. Si tratta di gente non agrigentina.

Qualche giorno prima, nel bel mezzo del sit in dei tifosi, lo stesso presidente aveva smentito ogni possibile contatto. “Nessuno ha interesse” aveva detto.

Poi l’improvvisa apparizione di queste persone che, a giudicare dai risvolti, sembra esistano solo nella mente di qualcuno.

E il gioco, non certo elegante e divertente, continua.

E’il gioco di chi si sta prendendo gioco di tutti e di ognuno, di quella gente che ha dimostrato di amare i colori e di essere disposta a tutto pur di continuare a restare nella prestigiosa categoria.

No, egregi signori dirigenti cosi non va e sapete perché?

Perché c’è di mezzo il cuore di questa gente, un cuore che ha rischiato tantissime volte di fare il botto.

Di mattina, anche oggi, si respirava aria di un certo tipo non proprio soffocante malgrado il ritorno dell’afa, un clima che ha lasciato comprendere una certa serenità.

Ma è stata solo apparenza. Perché dietro a tutto, si nasconde la minaccia di burrasca anticipata dall’ennesimo comunicato stampa di Silvio Alessi che, praticamente, capovolge tutto ciò che fino a ieri si era detto e si era sperato e creduto.

Un comunicato che riscalda l’ambiente, che getta nuovamente nello sconforto tutti.

Quanto fumo negli occhi!

“L’Akragas non depositerà la fidejussione. Allo stato attuale – scrive l’ufficio della

società– non si sono concretizzate le trattative per la cessione di quote societarie che

erano state date per scontate nei giorni antecedenti la presentazione della domanda”.

Tutto viene rinviato “qualora dovessero presentarsi reali e credibili interlocutori”.

Ma come non si erano fatti avanti questi interlocutori?

Insomma, chi non rispetta le regole del gioco?

E, soprattutto, chi si sta prendendo gioco della città.

C’è un assessore comunale che è stato nuovamente tirato in ballo e c’è lo stesso sindaco di Agrigento che ha incontrato Alessi.

Non sarebbe onesto nei confronti dei cittadini tifosi uscire allo scoperto e fare chiarezza una volta per tutte?

Eugenio Cairone