Akragas, adesso è uno spareggio: “Voglio una squadra aggressiva”
C’è una stagione da difendere, un sogno da inseguire e novanta minuti che possono cambiare tutto. L’Akragas SLP arriva alla finale playoff contro la Gymnica Scordia con la consapevolezza di non poter più sbagliare. Domani, sabato 9 maggio alle ore 16, al Comunale “Totò Russo” di Aragona, i biancazzurri si giocano una fetta importante della corsa verso l’Eccellenza.
Alla vigilia della sfida parla poco mister Sebi Catania, ma le sue parole bastano per fotografare il peso della partita. Nessun giro largo, nessun discorso costruito: solo concentrazione e tensione agonistica.
“È uno spareggio. Domani voglio una squadra aggressiva, una squadra che mette intensità, una squadra vogliosa, una squadra che esprime le sue qualità. Vogliamo andare avanti e vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi perché lo meritano e perché lo meritiamo pure noi come gruppo”.
Il tecnico chiede carattere, fame e personalità in una gara che non concede distrazioni. Dopo una stagione lunga e piena di ostacoli, l’Akragas prova a tenersi stretta la possibilità di continuare il proprio cammino. Di fronte ci sarà una Gymnica Scordia pronta a giocarsi tutto, ma i biancazzurri vogliono far valere il fattore campo e la spinta del pubblico.
Nessuna attenzione particolare nemmeno al fatto di giocare di sabato anziché di domenica. “Differenze? Nessuna”, taglia corto Catania, completamente focalizzato soltanto sui novanta minuti del Totò Russo.
Adesso non conta più il percorso fatto, né i calcoli. Conta soltanto vincere e continuare a credere nella promozione.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
