Agrigento, Virone: “La gestione digitale dello Sportello Unico Edilizia ora e’ realtà”

Alfonso Cimino, presidente provinciale Ordine degli Architetti dichiara: “Vogliamo presto un incontro sulle modalità. Che non ci sia tassa sulla chiavetta da dare ai professionisti”

 

La gestione digitale dello Sportello Unico Edilizia, ad Agrigento, è realtà. Lo comunica con orgoglio il vice sindaco ed assessore comunale all’Urbanistica, Elisa Virone. “Era il 4 Novembre 2015– si legge in una nota- quando, avviato un primo confronto con gli uffici del servizio edilizia privata, ritenemmo di scommettere su un obiettivo per noi particolarmente qualificante volto a perseguire un reale processo di ammodernamento ed efficientamento di un importante servizio del settore urbanistica. Nel corso del 2016 avviammo il processo di dematerializzazione che, assicurando la possibilità dell’invio telematico delle istanze ad un indirizzo di posta elettronica certificata dedicata allo Sportello Unico Edilizia (sue@pec.comune.agrigento.it), garantiva l’ impegno dell’Ufficio, entro 24 h dal ricevimento dell’istanza, di dar riscontro della presa in carico della pratica presentata”.  “È di giugno scorso– continua Virone- la Delibera di Giunta che, nel dare atto della nuova costituzione del Sue e del nuovo Regolamento per la sua organizzazione e funzionamento, secondo le nuove previsioni di legge regionale, assicura una semplificazione delle procedure edilizie attraverso l’utilizzo di una modulistica unificata e standardizzata (disponibile sul sito del nostro comune all’indirizzo http://www.comune.agrigento.it/modulistica-uff-urbanistica-comune-di-agrigento). Oggi siamo nelle condizioni di dire che il processo di informatizzazione e dematerializzazione è stato completato proprio negli ultimi giorni del 2017, attraverso un importante investimento sull’ampliamento dei servizi per utenti e tecnici esterni che assicurerà l’ integrale gestione dello Sportello Unico Edilizia”.
Questa implementazione dei servizi  avrà una portata dirompente per la qualità del lavoro dei professionisti e degli uffici comunali poiché, attraverso la richiesta di accesso e fornitura di password personali ed interfacce utenti appositamente predisposte per la ricezione dei progetti e l’invio automatico delle ricevute offrirà la possibilità, a tutti i tecnici esterni di gestire, attraverso una vera e propria scrivania virtuale costantemente aggiornata, la preparazione, la presentazione e la gestione dei progetti in formato digitale, con un costante aggiornamento della modulistica, della normativa, oltre che della zonizzazione e dei paramentri comunali e regionali.
E’ un risultato che presentiamo alla città con particolare orgoglio– conclude l’Ass. all’Urbanistica e vicesindaco Elisa Virone- poiché ci indirizza sempre più verso un ufficio edilizia privata al passo con i tempi e che consideriamo altamente qualificante poiché oltre che migliorare la qualità della gestione delle pratiche comporterà  una considerevole riduzione degli accessi presso gli uffici dell’urbanistica assicurando una maggiore qualità e speditezza del lavoro. A breve incontreremo i professionisti esterni e gli enti coinvolti negli endoprocedimenti ai quali assicureremo dei veri e propri corsi di formazione ed aggiornamento sull’uso di questo nuovo sistema attraverso personale qualificato”.

E alla notizia, il presidente provinciale dell’Ordine degli Architetti Alfonso Cimino afferma così: “Non abbiamo contezza di come il servizio sarà avviato poichè siamo in attesa di un incontro che spero avvenga in tempi brevi. Mi auguro, comunque, che la paventata tassa sulla chiavetta da dare ai professionisti non venga però applicata e sulla quale ci siamo già opposti”. “I professionisti– dichiara Cimino- sono già vessati da mancanza di lavoro, dalla formazione, dalla polizza fideiussoria e non vorremmo servizi comunali a pagamento che dovrebbero essere per legge gratuiti a favore del cittadino e di chi è del settore. Sono certo che ciò non accadrà e voglio essere fiducioso anche perchè è appunto legge e l’amministrazione sta adempiendo ad un obbligo”.