Fortitudo Agrigento travolta al PalaMoncada: Vigevano domina 73-100.
AGRIGENTO – Una serata da archiviare in fretta per la Fortitudo Agrigento, travolta al PalaMoncada da una Elachem Vigevano 1955cinica, organizzata e dominante. Il 73-100 finale racconta senza attenuanti una partita sempre nelle mani degli ospiti, capaci di imporre sin dal primo quarto ritmo, fisicità e qualità, senza mai concedere reali possibilità di rientro ai biancazzurri.
La Fortitudo parte con Zampogna, Querci, Conti, Douvier e Martini. L’avvio è equilibrato, ma dura pochissimo. Vigevano accelera improvvisamente e piazza un devastante parziale di 13-0, aperto da due triple di Boglio, che vale il primo strappo sul 4-15 e costringe coach Cagnardi al time-out.
L’asse Boglio–Kancleris manda in tilt la difesa agrigentina, mentre l’attacco di casa fatica a costruire tiri puliti contro il raddoppio sistematico e la fisicità ospite. Conti prova a dare un segnale con un gioco da tre punti, ma è Zacchigna a chiudere il quarto con una fiammata personale: 9-34 e partita già pesantemente compromessa.
Nel secondo periodo la musica non cambia. Cagliani prende in mano la regia, ma le percentuali dall’arco restano impietose per Agrigento (0/7, contro il 6/8 di Vigevano). Conti resta l’unico riferimento offensivo, mentre sotto canestro i lunghi soffrono e Douvier, gravato di tre falli, è costretto a sedersi lasciando spazio a Grani.
La tripla di Viglianisi interrompe il digiuno, ma Vigevano risponde subito con un nuovo parziale che spinge il divario fino al -36. All’intervallo lungo il tabellone segna 25-57, con numeri che fotografano la superiorità ospite: 24-11 a rimbalzo e 17-4 negli assist.
Alla ripresa gli ospiti continuano a colpire con facilità, sfruttando gli uno contro uno e la precisione dall’arco di Verazzo e Zacchigna, che firmano il massimo vantaggio sul +40.
Nel momento più difficile della serata, Agrigento costruisce un parziale di 10-0 approfittando del bonus esaurito di Vigevano e andando ripetutamente in lunetta. È però solo una fiammata: il terzo quarto si chiude sul 44-77, con la gara ormai indirizzata.
L’ultimo periodo è il più equilibrato, ma il match è già deciso. Chiarastella apre con una tripla, subito pareggiata da Zacchigna. La Fortitudo prova a rendere meno pesante il passivo, trovando punti soprattutto ai liberi (25/30, 83%), unico dato positivo in una serata negativa al tiro (18/36 da due, 4/24 da tre).
Vigevano continua invece a colpire con continuità dalla distanza, chiudendo con un impressionante 15/25 da tre punti. Il finale dice 73-100, con l’ultimo parziale (29-23) che addolcisce solo in minima parte il passivo.
Per Agrigento spicca Alberto Conti, unico vero faro offensivo, con 25 punti, 4 rimbalzi e 4 assist (valutazione 34).
Dall’altra parte Vigevano manda cinque uomini in doppia cifra, trascinata da un dominante Modestas Kancleris (24 punti, 13 rimbalzi, 3/4 da tre, val. 29). Ottime anche le prove di Zacchigna (22 punti) e Boglio (11 con tre triple). Le parole di coach Cagnardi. Nel post-partita l’allenatore biancazzurro non cerca alibi e si assume la responsabilità della prestazione, chiedendo scusa alla società e ai tifosi e definendo “incolore” la prova della sua squadra.
Moncada Agrigento – Elachem Vigevano 77-100
Moncada Agrigento:
Conti 25, Martini 10, Grani 10, Cagliani 7, Zampogna 6, Douvier 4, Chiarastella 4, Quarci 4, Viganlini 3, Orrego, Ambrosin.
All.: Cagnardi
Elachem Vigevano 1955:
Kanceleris 24, Zacchigna 22, Corniani 16, Verazzo 12, Bolgio 11, Gaìc 6, Cucchiaro 4, Fantoma 3, Diouf 2, Fusco.
All.: Salieri
Arbitri:
Chiarugi di Ponsacco, Bettini di Faenza, Montano di Monteriggioni
Parziali:
9-35; 16-23; 19-17; 29-23
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