Agrigento, sopralluogo di Toninelli : “Miglioreremo pure le strade provinciali”

“Lo Stato vuol aiutare di più i siciliani, la mobilità è fondamentale per spostarsi all’interno e verso il continente. Sono qui per vedere i cantieri e per intervenire nelle strade. Dovremo sicuramente parlare col presidente della Regione. Non è accettabile che in Sicilia ci siano strade colabrodo. Affidare all’Anas la gestione delle strade provinciali”.

E’ il piano che il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, intende portare avanti, annunciandolo durante il sopralluogo nei cantieri dell’Anas in Sicilia. “Sono qui per far vedere che lo Stato è presente, che vuole aiutare di più i siciliani, che hanno il diritto di spostarsi meglio sia dentro l’Isola che verso l’esterno”.

Il ministro continua: “Ho da poco iniziato la visita in Sicilia, per verificare con i miei occhi lo stato di avanzamento di alcune opere che questa bellissima terra attende, oramai, da troppi anni. Per lungo tempo l’isola è stata dimenticata dai miei predecessori”, dice Toninelli.

Martedì, alle 8.10, arrivo del ministro al Comune di Porto Empedocle. Breve incontro con la sindaca, Ida Carmina. Alle 9.30 incontro al Comune di Vicari con i sindaci del territorio colpito dal maltempo. Alla riunione sarà presente Foti. Alle 10.40 sopralluogo presso il cantiere Bolognetta sulla statale 121 Palermo-Agrigento e trasferimento a Marineo per un sopralluogo su un tratto della statale 118 colpito da alluvione. A mezzogiorno sopralluogo a Palermo sul cantiere anello ferroviario, in via Emerico Amari. Alle 12.30 incontro presso la Regione siciliana con il presidente Nello Musumeci. Alle 13.20 trasferimento del ministro presso la sede della Direzione Marittima di Palermo. A seguire saluto con il personale della Direzione marittima di Palermo e consegna crest. Alle 14.45 punto della situazione con Rfi su anello ferroviario, passante ferroviario e tratta Palermo-Trapani. Alle 15.30 punto della situazione con Aans su cantieri visitati e su altre iniziative. Alle 16.15 incontro con la stampa presso la Capitaneria di porto. “Visiterò alcune aree della parte occidentale della regione, ma tornerò molto presto per il versante orientale. Avrò tanto da vedere, da ascoltare. Strade provinciali chiuse da tempo, e a volte quasi dimenticate, che vanno riaperte e rimesse in servizio quanto prima. Viadotti che hanno bisogno di manutenzione urgente.

Una gestione delle autostrade da rivedere in profondità”. Lo scrive su Facebook il ministro alle Infrastrutture. “Ferrovie – aggiunge – spesso da terzo mondo che necessitano di investimenti improcrastinabili sia per quanto riguarda la rete sia sul fronte dei treni. Continuità territoriale da garantire e rafforzare sia via cielo che via mare, senza dimenticare gli arcipelaghi. Sistema portuale da rilanciare, soprattutto visto che stiamo parlando della maggiore isola del Mediterraneo, collocata al centro del Mare nostrum. E un lungo elenco di opere, spesso già finanziate, da avviare o da completare”. Durante il viaggio in Sicilia, annuncia, “avrò notizie importanti da darvi – sia sui porti che sulle strade che ancora sulle ferrovie – perchè stiamo già lavorando in modo intenso per consentire agli abitanti di questa splendida terra di muoversi più agilmente al suo interno e di essere meglio collegati al resto del Paese. Anzi, al ‘continente’, come amano dire da quelle parti. Ne va della dignità, della sicurezza e della qualità della vita dei siciliani. Ma si tratta di sfide che riguardano anche l’economia, il lavoro, il sistema produttivo e la capacità di accogliere i turisti in una regione che ha potenzialità enormi sotto ogni aspetto. Come si dice in terra di Trinacria? “Amuninni!”. Rimbocchiamoci le maniche e andiamo”.