Rucker San Vendemiano soffre ma vince: Agrigento sfiora l’impresa, decide Bedetti nel finale
La Rucker San Vendemiano prosegue la sua impressionante marcia vincente sotto la guida di coach Campanella, ma contro la Moncada Energy Agrigento deve sudare fino all’ultimo possesso per centrare il sedicesimo successo consecutivo. Finisce 80-78, al termine di una partita vibrante, segnata da continui sorpassi, tanta fisicità e un finale incandescente che lascia l’amaro in bocca alla panchina siciliana.
Una Moncada Agrigento senza pressioni ma con grande carattere
La Moncada arrivava a San Vendemiano dopo la peggiore prestazione da quando schiera i nuovi innesti – Zampogna, Douvier e Conti – e con la mente già al delicatissimo scontro diretto del turno infrasettimanale contro Piazza Armerina. Eppure, sul parquet veneto la squadra di Cagnardi mostra da subito tutt’altro atteggiamento: difesa aggressiva, raddoppi sistematici e una sorprendente capacità di togliere ritmo ai padroni di casa.
Il primo quarto, chiuso 22-21, vede Agrigento tenere testa alla Rucker grazie a un’ottima presenza a rimbalzo offensivo e ben tre palle recuperate. San Vendemiano risponde con le iniziative di Tassinari, ma paga qualche scelta affrettata e una difesa non sempre pulita sul perimetro.
Secondo quarto da applausi per gli ospiti
Nel secondo periodo Agrigento alza ulteriormente l’intensità: Douvier domina fisicamente nel pitturato, Zampogna e Conti colpiscono nei momenti chiave e Grani mette in mostra una prestazione totale, fatta di rimbalzi e lucidità nei momenti caldi. La Rucker fatica contro la zona e arriva a 10 palle perse già prima dell’intervallo.
Il parziale di quarto (18-23) consegna alla Moncada un meritatissimo vantaggio: 40-44 all’intervallo, con Agrigento che punisce ogni disattenzione e costringe la capolista a ricorrere spesso al fallo.
La Rucker reagisce, ma Agrigento non molla
Il terzo parziale si apre nel segno della tensione. Le proteste di Cagnardi costano un tecnico pesante, mentre la Rucker – sospinta dal solito Morici e dall’energia di Cebasek – piazza un primo break. Agrigento vacilla, complice l’uscita temporanea di Zampogna e i 4 falli di Douvier, ma trova in Conti e nella tripla di Viglianisi la forza per rimanere aggrappata al match.
San Vendemiano chiude il quarto avanti 62-60, ma la sensazione è che la gara sia ancora apertissima.
Ultimo quarto da film: sorpassi, errori e la zampata finale
Gli ultimi dieci minuti sono un concentrato di pathos. Grani e Conti guidano l’attacco agrigentino, mentre la Rucker risponde colpo su colpo con Morici e Bedetti. Le squadre si alternano nel vantaggio, in un clima incandescente amplificato dal conto falli: Zampogna, Cagliani e Douvier arrivano aprono il periodo a quota quattro, mentre Pagani esce per falli.
A un minuto e mezzo dalla fine Agrigento vola sul +5 (75-80) grazie ai liberi di Conti, ma la Rucker non si scompone: Tassinari accorcia, Douvier perde un pallone sanguinoso nell’angolo e sull’azione successiva è ancora Tassinari a firmare il -1.
La giocata decisiva arriva a 3 secondi dalla sirena: Bedetti scaglia una tripla pesantissima che vale l’80-78 e il tripudio del pubblico di casa. Ultimo possesso per Agrigento con rimessa in attacco: la palla va a Conti, il cui tentativo da distanza siderale si infrange sul ferro. Le proteste finali della panchina ospite per un presunto fallo non cambiano l’esito.
Le prestazioni individuali
Per Agrigento spiccano:
- Conti, miglior realizzatore con 21 punti, 3 rimbalzi e 4 assist in 37 minuti;
- Grani, sontuoso con 11 punti e 6 rimbalzi, oltre a un impatto difensivo determinante;
- Douvier, autore di una gara di grande energia finché i falli glielo consentono.
Nella Rucker, l’ex Morici chiude in doppia doppia (15 punti e 13 rimbalzi), mentre Tassinari e Bedetti risultano decisivi nei momenti cruciali.
Una vittoria che pesa
La Rucker soffre più del previsto, ma dimostra ancora una volta la capacità di colpire nei momenti decisivi. Agrigento esce sconfitta ma con la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque: la prestazione di San Vendemiano è un segnale incoraggiante in vista dello scontro salvezza di metà settimana.
Una partita bella, intensa, combattuta: il miglior manifesto possibile del girone A.
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