Agrigento si aggrappa al fato, ora aspetta i risultati dagli altri campi

Agrigento si aggrappa al fato per sperare di risalire sul treno playoff. Un destino che tante volte si è fatto beffa della M Rinnovabili e che adesso potrebbe girare nel lato giusto. Agrigento in questa stagione, fatta di tanti alti e troppi bassi, ha pagato a caro prezzo gli infortuni, come quello di Giacomo Zilli rivelatosi poi decisivo. Anche a Rieti ha dovuto fare a meno di uno degli uomini più rappresentativi. Lorenzo Ambrosin ha dovuto abbandonare il parquet troppo presto per via di una distorsione alla caviglia rimediata nella fase iniziale della partita. Un’assenza troppo pesante per questa squadra.

Così Agrigento crolla sul più bello, incassa la quinta sconfitta di fila e al momento deve salutare i playoff (manca solo la matematica). Dopo aver accarezzato a lungo il sogno di giocare per l’ottava stagione consecutiva la post season, la squadra di Franco Ciani deve ammainare bandiera ma la speranza di un verdetto ribaltato dagli altri campi rimane viva.

“Per gli strani incastri di questo campionato – ammette coach Ciani – i risultati di questa sera ci danno ancora una chances per i play off. Noi riposeremo, gli altri saranno i padroni anche del nostro destino”.

Con l’ultima che i ragazzi di Ciani non giocheranno con l’esclusa Siena – la speranza di disputare la post season rimane appesa ai risultati dagli altri campi quindi.

“Se la matematica ci darà la possibilità di andare avanti – aggiunge il coach – vuol dire che quello che abbiamo fatto prima di quest’ultimo mese, non è stato vano. Noi, nelle prime nove posizioni ci siamo stati sempre, non siamo mai usciti. Nell’ultimo mese abbiamo fatto troppo poco. Se il fato ci darà quella possibilità avremo due settimane per provare a vivere meglio questi play off”.

In terra laziale serviva l’impresa ed invece è arrivata una sconfitta sonora. La Fortitudo non risponde all’ultima chiamata: il ko 81-64 con Rieti al PalaSojourner potrebbe essere l’ultimo di questa annata.

“Non è stata una prestazione all’altezza. Nel finale di stagione siamo arrivati in fase calante” aggiunge il coach che anche a Rieti si è giocato tutte le sue carte.

“Per venti minuti – dice – abbiamo giocato una pallacanestro che è nelle nostre idee. E’ chiaro, che poi, l’ennesimo infortunio di quest’anno, quello di Ambrosin ci ha tolto ancora qualcosa. Non siamo stati alla pari per quello che abbiamo fatto vedere nei primi due quarti. Abbiamo ignorato quelle che sono le nostre idee, sia quelli che sono i nostri terminali offensivi che hanno visto ben pochi palloni”.

La Fortitudo è rimasta in partita fino a metà, poi l’ennesimo crollo. Rimane il fatto di aver centrato con largo anticipo la salvezza che non è poca cosa nella stagione delle 5 retrocessioni e del fallimento di Siena.

La stagione regolare dei biancoazzurri finisce qui quindi, con la squadra che domenica prossima rimarrà incollata allo schermo per leggere i risultati delle altre, la classifica può ancora subire stravolgimenti e Agrigento ci spera.

A Rieti non sono bastate le buone prove di Jalen Cannon e Simone Pepe, la M Rinnovabili deve arrendersi con il punteggio di 81-64. Un peccato per una squadra che dopo un avvio esaltante, nelle ultime nove partite, è stata in discesa continua: sei sconfitte, di cui cinque consecutive, e solamente tre vittorie, l’ultima delle quali, contro Scafati, un mese fa.