Agrigento, protesta a due ruote: riparate le strade non chiudetele

Chiassosa protesta di centauri e ciclisti per le strade di Agrigento.

Scarsa manutenzione, buche e pericoli per chi viaggia su due ruote.

Il sindaco : sono proteste che condivido, la situazione delle strade è drammatica in tutta Italia.

 

AGRIGENTO.  Protesta ‘a due ruote’ contro l’ordinanza dirigenziale del Comune di Agrigento di chiusura di una ventina di arterie «ritenute pericolose per il transito delle due ruote».

Circa 200 mezzi ( per gli organizzatori almeno 350 persone) tra centauri e ciclisti agrigentini hanno sfidato l’ente con un «giro in moto di protesta», contro il provvedimento firmato dal dirigente alla viabilità, che si è voluto cautelare in caso di eventuali incidenti e infortuni per il manto dissestato in vari tratti: il gruppo è partito dal Viale della Vittoria,  alla volta della piazza del Municipio, percorrendo pure un tratto vietato alle due ruote, come il lungomare di San Leone.

Il provvedimento del Municipio di Agrigento è stato già ampiamente contestato ed ha provocato un vero e proprio terremoto politico costringendo il sindaco di Agrigento Calogero Firetto a prenderne le distanze.

Mai un provvedimento così drastico ed eclatante era stato emesso ammettendo di fatto il pietoso e comatoso stato delle strade a causa della scarsa liquidità dei Municipi che (secondo il Sindaco) non hanno fondi per la manutenzione stradale.

Sono proteste che saluto con favore – dice il sindaco– perché servono a sollevare il problema. Il tema della scarsa manutenzione delle strade non riguarda solo Agrigento ma anche tante altre città d’Italia. Il fatto che i comuni non riescono a fare manutenzione stradale è grave, così come è grave la situazione delle strade provinciali, la nostra provincia è un esempio“.

Altre proteste sono state fatte in altre città come Roma, L’Aquila ed altri capoluoghi nazionali.

IMMAGINI MAURIZIO GELO