Agrigento, Malattie infettive resta chiusa: l’unico candidato alla direzione non si presenta al colloquio
Il reparto dell’ospedale di Ribera non riapre. Il direttore sanitario dell’Asp Raffaele Elia a La Sicilia: «Rifaremo i bandi per il primario e per i dirigenti medici». Tentativo di convenzione con altre aziende sanitarie dell’Isola
Il reparto di Malattie infettive dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera resta chiuso. L’unico candidato al concorso per la direzione dell’unità operativa complessa, Giuseppe Rotondo, non si è presentato al colloquio e per l’Asp di Agrigento si apre nuovamente il problema della ricerca di un primario e dei medici necessari a garantire l’attività del reparto.
A riportare la notizia è il quotidiano La Sicilia, oggi in edicola, in un articolo a firma di Rita Baio.
La situazione viene definita dal direttore sanitario dell’Asp di Agrigento, Raffaele Elia, come un problema sul quale occorre ripartire praticamente da capo.
«Non possiamo tenere il reparto di Malattie infettive chiuso per assenza di dirigenti medici e di primario – afferma Elia a La Sicilia – quindi bandiremo nuovamente il concorso per i medici e per il primario».
Il tentativo di trovare medici da altre Asp
Nell’attesa di completare le procedure concorsuali, l’Azienda sanitaria provinciale sta cercando anche una soluzione temporanea.
Secondo quanto riferito dal direttore sanitario al quotidiano, è già stata inviata una richiesta di convenzione alle altre aziende sanitarie siciliane per provare a reperire professionisti in grado di garantire almeno la gestione dell’emergenza.
Finora, però, non sarebbero arrivate disponibilità.
«Soluzione senza dubbio temporanea – spiega Elia – ma che ci consentirebbe di garantire l’emergenza. Ad oggi, però, nessuna Azienda ci ha risposto».
L’Asp si prepara quindi a rifare entrambi i bandi, sia quello per la direzione di Malattie infettive sia quello destinato al reclutamento dei dirigenti medici.
«Serve un primario capace di richiamare i medici»
Resta il problema della scarsa attrattività della struttura per gli specialisti.
Alla domanda sul perché i dirigenti medici non scelgano Malattie infettive ad Agrigento, Elia indica proprio nella futura guida del reparto uno degli elementi sui quali puntare.
«Ci vorrebbe senza dubbio un’attrattiva. Un primario bravo, capace di richiamare i medici, cosa che al momento non abbiamo. E comunque, non avere nella nostra Asp nemmeno un infettivologo è veramente gravoso e difficoltoso».
Un’assenza che pesa sull’intera organizzazione sanitaria provinciale. Malattie infettive, infatti, non riguarda soltanto la gestione delle patologie infettive propriamente dette, ma garantisce consulenze specialistiche necessarie anche agli altri reparti.
Elia cita, tra gli esempi, l’assistenza infettivologica ai pazienti sottoposti a interventi come le protesi ortopediche, nei quali la presenza dello specialista può diventare essenziale in caso di infezioni.
Un reparto nato durante l’emergenza Covid
Il reparto di Malattie infettive del Fratelli Parlapiano di Ribera era stato attivato durante l’emergenza Covid-19, dopo anni nei quali questa specialità era scomparsa dalla rete ospedaliera provinciale.
Una struttura diventata particolarmente importante negli anni della pandemia e che oggi, terminata la fase emergenziale, si trova nuovamente ferma, questa volta per la mancanza di un primario e dei medici.
Il nuovo tentativo dell’Asp passerà dunque dai concorsi da bandire nuovamente e, nell’immediato, dalla ricerca di una collaborazione con altre aziende sanitarie siciliane.
La questione rappresenta uno dei dossier che il nuovo commissario dell’Asp di Agrigento, Alessandro Delle Donne, insediatosi nelle scorse settimane, si trova ad affrontare nella riorganizzazione della sanità provinciale.
Fonte: La Sicilia, edizione del 24 agosto 2026, articolo di Rita Baio.
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