Agrigento, gli scavi danno vita ad altre nuove scoperte

Trovato un importante frammento di una vasca rituale su piede dove chi, partecipava ai sacrifici, poteva compiere le abluzioni. Sul bordo, una raffigurazione che riporta una battaglia con i centauri. 

“Abbiamo trovato terracotte figurate – spiegano dal Parco – frammenti vari di statuette, alcune testine databili intorno al terzo secolo, per la maggior parte, ed un frammento di una statuetta di una flautista che sta suonando il doppio flauto”.

C’è tanto piccolo vasellame come i vasetti destinati a contenere oli e profumi. Ci sono vari tipi di lucerne, quella a luce nera, una lucernetta acroma e due lucerne databili al secondo primo secolo avanti Cristo. Nell’area destinata ad impianto artigianale è stata invece trovata una lucerna a ciabatta del settimo, ottova secolo dopo Cristo. Affascinante poi il ritrovamento di un frammento di vaso destinato a contenere profumi ed oli, la cui parte inferiore raffigura una figura femminile seduta su uno sgabello. Ma sono stati rinvenuti anche dei pezzi legati al mondo della tessitura e reperti in osso “che sono parti di qualcosa – spiegano dal Parco – o parti di flauto o decorazioni”.