Agrigento: Ente Parco, cos’altro resta da privatizzare?

Si è svolta oggi la manifestazione di protesta delle Guide Turistiche davanti l’ingresso del Tempio di Giunone. La polemica che è sfociata nell’indignazione e nel sit in di contestazione contro l’ente parco, vede la contrapposizione dell’Associazione delle Guide Turistiche Agrigentine contro la decisione dell’Ente, di non concedere gli spazi dove installare le strutture amovibili per attirare l’attenzione dei turisti.

A supporto della manifestazione, era presente anche il sindacato CONFAEL in un’ottica di solidarietà con gli operatori del settore. “E’ importante sottolineare come la vicenda della Valle dei Templi ad oggi, rappresenti un grande esempio di privatizzazione di un luogo di cultura con annessi servizi allegati. Nel corso del tempo  assistiamo impotenti a una serie di scelte volte a garantire all’Ente Parco l’esclusiva gestione di tutta una serie di servizi collegati alla Valle del Templi. Vedasi la privatizzazione della Biglietteria e la nascita di un Bar tra il Tempio di Giunone e il Tempio della Concordia, impendendo ai turisti guarda caso, l’entrata e l’uscita dal Tempio di Ercole, isolando di fatto le attività commerciali al posto di ristoro.
Lo scontro che in questi giorni sta avvenendo tra Guide Turistiche ed Ente Parco, non può assolutamente risultare un evento casuale, ma va inquadrato in un preciso disegno di continua “ annessione” di servizi da parte dell’Ente.

Questo obiettivo è oggi ostacolato proprio dall’iniziativa assunta dalle Guide Turistiche , che rappresentando un corpo estraneo e assolutamente autonomo, si vedono destinatarie della totale  chiusura da parte dell’Ente Parco di non concedere alle Guide gli spazi antistanti l’entrata della Valle. In una fase di sostanziale aumento dei flussi turistici e di  un importante attivo di bilancio dell’ente, è curioso pensare di penalizzare proprio  chi ogni giorno contribuisce anche con il proprio lavoro al raggiungimento di tali risultati.

A nostro avviso tutto ciò rischia di apparire come un malcelato tentativo dell’Ente Parco  di gestire in piena autonomia anche  i servizi ad oggi erogati dalle guide turistiche.

La Confael richiederà all’ente parco un apposito incontro alla presenza di una delegazione delle Guide in protesta.

 

Cordiali Saluti

 

Il Segretario Provinciale

Dott. Manlio G. Cardella