Agrigento e provincia: al via i riti della Settimana Santa

Con la domenica delle Palme iniziano in tutta la Provincia i riti sacri della Settimana Santa. Tra rappresentazioni viventi ed iniziative religiose sono migliaia le persone impegnate nelle tradizionali «Giunte» e «Muortoriu» che ravvivano ogni paese. E ci sono anche le Confraternite, che hanno un ruolo importante nella Settimana Santa perché fanno rivivere gli aspetti tradizionali di un posto. L’arcidiocesi di Agrigento ne conta ben 33 dislocate nelle varie città.

La più antica risulta quella del Santissimo Salvatore di Licata, costituita nel lontano 1242. Il governatore della confraternita più antica è Vincenzo Graci, rieletto lo scorso anno. Il saio dei confrati è composto da un camice bianco, pettorina rossa, visiera bianca e dal medaglione che riproduce l’immagine del Salvatore, la statua custodita all’interno dell’omonima chiesa di proprietà della Confraternita, al piano Mangacasale, a due passi dalla piazza Sant’Angelo. Proprio ieri la Confraternita ha iniziato la settimana santa con la domenica delle Palme ed il giuramento del nuovo consiglio di amministrazione. «Anche per la Pasqua 2019 – dice il governatore Graci – confermiamo la tradizione del Cristo portato a spalla».

Sempre a Licata, un’altra delle confraternite diocesane tra le più antiche è quella di Maria Santissima della Carità costituita nel 1503. Poi c’è quella di San Girolamo, che risale al 1578 che ha sede nella Chiesa di San Girolamo nel cuore dell’antico quartiere della “Marina”. Impegno primario della Confraternita è quello di solennizzare i sacri riti della Settimana Santa, in particolare nei giorni del giovedì e del Venerdì Santo, quando viene commemorata la Passione e Morte di Gesù Cristo.

La più recente è quella di Maria Santissima Addolorata di Sant’Agostino che ha sede nell’omonima chiesa che incontra da sempre il favore dei lavoratori del porto che si sono affidati alla protezione della Madonna Addolorata, la cui settecentesca immagine lignea, attribuita a Giuseppe Piccone, sconosciuto allievo del Serpotta, è custodita sull’altare maggiore. La statua porta un medaglione con i segni della crocifissione, un’aureola d’argento e un pugnale al seno.

Ad Agrigento ci sono 5 Confraternite: Maria Santissima Immacolata, Maria Santissima dei sette dolori, Santissimo Crocifisso, San Giuseppe e Sam Calogero.

Le altre sono: I signurara e I Madunnara di San Biagio Platani, San Calogero eremita di Casteltermini, Consorelle Addolorata Maria di Siculiana, Santi Sebastiano e Diego di Canicattì, Crocifisso di Aragona, Santissimo Sacramento di Caltabellotta, Dei Rosati di Sambuca di Sicilia, Santa Croce del calvario di Favara, Immacolata di Sciacca, Misericordia di Campobello, San Michele Arcangelo e Ecco Homo di Siculiana, Addolorata e dell’Udienza di Sambuca di Sicilia, Mater Salvatoris di Raffadali, Maria Santissima del Carmine di Grotte, Bivona, Cianciana, Alessandria della Rocca e Canicattì. Ed infine Maria dei miracoli di Caltabellotta, Crocifisso e Immacolata di Ribera, Santissimo Sacramento di Cattolica Eraclea.